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30 anni nell’epoca delle incertezze

Il mio compleanno mi ha sempre dato strane sensazioni: angoscia, del tempo che passa e nostalgia, di ciò che di bello non tornerà più. Quest’anno per mille ragioni è inevitabilmente tutto più amplificato.
Sono 30, cifra tonda, come si dice dalle mie parti, numero che sembrava sempre così lontano.
“É il momento di crescere, di avere le idee chiare, pronta a diventare moglie, madre, lavoratrice perfetta”: queste le convinzioni “dei più”, che non fanno altro che aggiungere inutili ansie al percorso di noi nati in questa epoca delle incertezze.
Il mio?! Percorso così complicato pieno di esperienze importanti personali e lavorative, che non riuscirei a spiegare in breve, visto che non sono stata dotata del dono della sintesi, il perché vedo così lontani questi “obiettivi”.

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Ho trovato una parola però che può rappresentare questi 30 anni ed è CONSAPEVOLEZZA, banale quanto vero, di ciò che non mi fa star bene, di quello che non voglio.
Consapevole di voler dedicare più tempo a me stessa anche con una semplice passeggiata al tramonto sul mare, consapevole di dire basta, anche se con fatica e tristezza, a situazioni che non mi rendono serena; consapevole di chi ho accanto a me, dell’amore sincero, delle amicizie che non chiedono nulla in cambio, di chi ha scelto di rimanere, di chi ha scelto di andare via.
Consapevole di non poter fare tutto ciò che sognavo a 20 anni, dei miei limiti, della mia inaspettata forza e della mia fragilità. Consapevole della mia incoerenza.

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Consapevole di non creare e credere più alle “aspettative” che vengono sistematicamente disattese.
Consapevole di voler continuare a guardare i cartoni della Disney, magari ora con disincanto, di godermi i concerti cantando a squarciagola, di uscire con le amiche anche solo per chiacchierare, cantare e ridere in auto fino a notte fonda, di guardare le partite di calcio con mia sorella trasformandoci nei più sfegatati ultras.
Consapevole di NON voler “mettere la testa a posto” se vuol dire rinunciare a tutto questo.

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Consapevole di poter fare tutto questo, con più voglia ancora, non appena avremo superato questo momento così folle e paradossale che sta mettendo tutti a dura prova.
Consapevole di non voler mai togliere questo dolce – amaro sorriso dal mio viso.
E come disse Mark Twain: “L’età è una questione di mente più che di materia. Se non te ne preoccupi, allora non importa.”
Buon trentesimo compleanno a me!

A.
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