Photo by Jonatan Pie on Unsplash

32 anni: guardarsi da fuori e non riconoscersi

Se mi guardi da fuori quel numero che porto, 32, nemmeno me lo dai….sembro più piccola, persino di mio marito che ha qualche anno meno di me.
Se mi guardi da fuori, sembro la sorella di quella figlia avuta a nemmeno 18 anni…32 quel numero nemmeno me lo dai, lo dicono sempre tutti, eppure, se mi guardi da fuori sono cambiata.
Sono diventata saggia, matura, diversa, anche questo me lo dicono tutti.
Se mi guardo da fuori, sono una donna a cui non manca nulla, eppure quel 32, certi giorni, mi pesa come un macigno, quel 32 che mi fa riflettere e pensare ai sogni distrutti.

Photo by Adrian Curiel on Unsplash

Photo by Adrian Curiel on Unsplash

Mi guardo indietro e mi manco: mi manca l’istintività e il coraggio con cui affrontavo le cose, mi manca la spensieratezza che avevo nonostante le paure, l’ansia non sapevo nemmeno cosa fosse.
Ma me la immaginavo così la mia vita?
Su certi aspetti è andata meglio di come credevo, un marito che amo e che mi ama, un cane, una figlia ed una casa perfetta…ma è quasi un anno che ho detto addio alla mia indipendenza…ed è da quasi un anno che, ogni mattina, mi sento una donna inutile.

Photo by Eric Ward on Unsplash

Photo by Eric Ward on Unsplash

Credevo che ce l’avrei fatta, che avrei dimostrato a mio padre, che dopo tanti anni in cui non ha mai creduto in me che anch’io, la figlia ribelle, la figlia sbagliata, la pecora nera, potevo andare da sola per la mia strada ed invece quando non sei sola ti porti il peso sulle spalle dei bisogni di tutti e quel sogno richiedeva troppi sacrifici e ho dovuto vederlo finire e oggi mi pento.
Ho fatto scelte peggiori, senza mai nessun rimpianto e nessun rimorso.
Per la prima volta nella mia vita mi pento. Non ho creduto in me. E ne pago le conseguenze.
Ne pago le conseguenze quando mi guardo allo specchio e quei 32 me li sento addosso come se fossero 60. Ne pago tutte le volte che penso “A 32 anni non m’immaginavo così”.
Ne pago ogni volta che mi sento in gabbia. Quando penso che mio padre aveva ragione. Che quel volo ancora non l’ho spiccato.

Photo by Peter Kang on Unsplash

Photo by Peter Kang on Unsplash

Dov’è il senso della mia vita ora? Qual è?
Non lo so, a volte avrei voglia solo di partire. Se penso a me. Solo a me.
A 32 anni ricomincio da zero. Forse più consapevole sì, ma certi giorni anche più spaventata.
Eppure, se mi guardi da fuori, nemmeno te ne accorgi, perchè questo no, non lo sanno tutti, anzi proprio nessuno, perchè di quella ragazzina solare e divertente ne è rimasto ancora qualcosa….sorridere e far sorridere sempre….senza mai mostrare il mio lato debole, perchè nessuno lo sa che anche io so cos’è la tristezza.
Eh sì, sono ancora così, per tutti solo la gioia, nonostante tutto a 32 anni.

Anonimo
itrentenni@gmail.com

itrentenni

itrentenni

Questo spazio è dedicato alle vostre storie.
Riflessioni, propositi, affanni, sogni, ricordi, speranze, cicatrici, obiettivi, preoccupazioni, desideri. Parole sparse, pensieri e riflessioni. Voglia di raccontarsi o semplicemente di sentirsi come a casa.
Scriveteci a itrentenni@gmail.com
itrentenni

Latest posts by itrentenni (see all)