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33 anni e un biglietto per un nuovo posto nel mondo

Credo che esistano amori che durano per sempre.
Sono quelli che fanno bruciare il petto. Quelli per cui decidi di darti in tutto e per tutto.
Sono quelli che durano perché anche se l’incastro non è perfetto, quella imperfezione rende tutto più potente.
Capisci quanto grande era la forza di quell’ imperfezione quando entri in casa e vorresti abbracciare una pila che non c’è più gridando ogni sera quanto sei felice, quella pila che sosteneva un nido;
lo capisci quando sei a casa e inizi a battere i piedi quando cammini e non c’è più nessuno che ti rimprovera;
lo capisci quando, così come canta Ultimo, al mattino ti svegli e gridi ‘bu’e non c’è più nessuno che si arrabbia perché gli fai venire il batticuore;
lo capisci quando vorresti ballare perché in tv c’è una canzone che ti piace ma non c’è nessuno che è come te e si alza dal divano per farti ballare;
Photo by Scott Broome on Unsplash

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lo capisci quando parti per un viaggio e al tuo ritorno non c’è nessuno che ti aspetta in aeroporto;
lo capisci quando casa tua è un casino e non c’è nessuno che ti chiama Taz.
Lo capisci quando incontri qualcuno che ti darebbe la luna, che farebbe di tutto per te, ma sai che per te quel tutto non vale niente;
lo capisci quando non ridi più come prima;
lo capisci quando guardi qualcuno negli occhi e vorresti dirgli quanto sono belli i suoi occhietti, ma non lo fai perché non ne vedi più di così belli;
lo capisci quando vuoi dire qualcosa e il suo nome nella frase è un intercalare e non c’è nessuno che di dice di smetterla di chiamarlo venti volte;
lo capisci quando di notte fai un brutto sogno e non c’è nessuno che ti stringe la mano e ti dice “sono qui”;
Photo by Ava Sol on Unsplash

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Lo capisci quando finisci di mangiare e vuoi sederti sulle sue gambe e abbracciarlo mentre lui ancora mangia ma non c’è nessuno che mangia con te;
lo capisci quando succede qualcosa di brutto e non puoi più allungare la tua mano e allora quello che fai è passare le notti a fissare un soffitto sperando che la tua presenza possa essere percepita anche da lontano, cosi come quando senti il vento, che non vedi, non tocchi ma sai che c’è.

Lo capisci quando quel nessuno ti dice ad un telefono che sei morta. Che non esisti più. Quando ti calpestano, uccidendoti per l’ennesima volta e per l’ennesima volta devi rinascere.
Lo capisci quando mentre tu fai un biglietto di sola andata per un Paese oltreoceano altri fanno un biglietto di sola andata verso altre mete. Allora forse un destino esiste davvero.
Photo by chuttersnap on Unsplash

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E ci si allontana. Per sempre. Senza nemmeno essersi dati la possibilità di salutarsi.
Un mio caro amico dice che non è detto che due persone che si amano davvero possano stare insieme per sempre. Io non gli credo; ammiro, invece, chi cerca  l’Amore con la  A maiuscola che va oltre il tempo.
Io dico che non ci si deve accontentare mai e che quello che oggi ci sembra una imminente tragedia domani la vedremo come un grande insegnamento.
Anche se piangere fa venire gli occhi belli in realtà è ridere che ci salva la vita.
C’è un solo motore che muove il mondo. Ed è l’Amore. Quello Vero. In primis quello per sè stessi.
Là fuori oltre a ciò che è giusto e sbagliato esiste un campo immenso
Ci incontreremo lì.
T.
itrentenni@gmail.com
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Riflessioni, propositi, affanni, sogni, ricordi, speranze, cicatrici, obiettivi, preoccupazioni, desideri. Parole sparse, pensieri e riflessioni. Voglia di raccontarsi o semplicemente di sentirsi come a casa.
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