Camminare_a_piedi_nudi_Verdi_Radici

A pochi passi dal tre

(…) E non è la stessa cosa che si prova di fronte alla porta quando devi segnar un calcio di rigore. Questa volta non posso vedere attravverso I buchi della rete cosa ci sarà dopo. (…)
Francesco Totti

Tanti, troppi pensieri. Tante cose da fare, che posticipo puntualmente da qualche settimana a questa parte. Ormai la mia mente è concentrata sul lavoro che porta un guadagno. Spendo il meno possibile (e guarda caso i soldi che spendo sono in libri, quaderni e penne). Perdo cose. Faccio piani dettagliati di giorni e settimane. Non più di mesi, anni.

weekly-agenda-pageSono nel pieno del mio ultimo mese dei vent’anni. Lo sto vivendo cosi, cercando di viverlo alla DESPACITO. Vorrei arrivare a un numero nel peso, e a un altro sul conto in banca. Vorrei scrivere storie, articoli, recensioni prima di compiere 30 anni.
Prima di salutare questo 2 che mi ha accompagnato da quell 25 giugno 2007 fino ad ora.
Ero all’università, a Palazzo Nuovo, e pochi mesi prima ero rimasta totalmente scandalizzata da Wuthering Heights (Cime tempestose). Non si può sprecare un AMORE CORRISPOSTO per delle convenzioni sociali, perché lei ha avuto la fortuna di nascere in una famiglia ricca e lui no.
kosminsky1-660x330A distanza di anni, grazie ai libri letti, alle esperienze avute ma soprattutto agli INCONTRI, conservo la stessa indignazione riguardo all’amore: perché mai nessun Dio dovrebbe ammettere l’uguaglianza tra coppie dello stesso sesso e no? Ci sarà sempre un uomo per una donna, pure se ce ne fossero tanti altri innamorati fra loro. Non mi sento inutile perché, sì, ora ne sono sicura, io sono una DONNA attratta dagli uomini (per fortuna non da tutti!).
E poi, il lavoro. Avevo scelto lettere, ma non volevo fare l’insegnante, volevo scrivere.
Come-scrivere-un-fumettoE poco importa se oltre a scrivere, per pagare le bollette, avrei dovuto fare altri lavori meno attinenti con I miei studi.
Anzi, meglio. Avrei avuto più di una vita, avrei potuto definirmi in più modi. Eppure, se guardo un attimo alle mie spalle, per ben 2 anni e mezzo, mi ero fissata di diventare qualcosa di diverso da quello che sognavo di essere.
Forse più di due anni e mezzo. Mi ero fissata di restare in luoghi che alla lunga mi hanno portato all’esasperazione. Eppure tante persone mi avevano più volte ripetuto: “VAI VIA! NON TI VOGLIAMO! SEI INUTILE! NON SEI COME NOI!”
Ed io mi sono sentita, per l’ennesima volta, rifiutata.
7713498-Background-with-white-and-black-sheep-Stock-Vector-cartoonDi Nuovo. Odiata, non ascoltata. Come quando una bimba ricciolina di tre anni, dopo essere tornata a casa dalla mamma dal week end con papà, cercava in tutti i modi di catturare l’attenzione degli adulti perché scappava la pipì ma non era capace di salire a casa per andare in bagno. Quando, finalmente, la mamma la accompagnò a casa e le chiese perché non ci andasse più, la risposta, accompagnata da un sorriso forse un po’ provocatorio, fu: “Eh, ormai!”
Sì, questa è la chiave che mi sta salvando.
trueQuella stessa ironia del mio scrittore preferito, guarda casa nato alla fine di giugno come me, che con SEMPLICITÁ racconta la COMPLESSITÁ dell’essere umano, la sua FRAGILITÁ nascosta che emerge per caso quando una persona a te vicino ti fa notare qualcosa di te che non avevi mai visto.
E allora cominci a pensare che non sei un niente, ma neanche ciò che hai sempre pensato di essere. Puoi essere tante cose e aver paura di un solo giorno alla volta. Alla fine, se anche Francesco Totti ha ammesso quest’anno di aver paura del futuro, sono autorizzata ad averne un poco anche io, che sono piena zeppa di difetti e limiti (e debiti) e che di fallimenti in questi ultimi anni ne ho collezionati molti più di lui!
cq5dam.web.738.462E poi sono da sola. SOLA. In questi dieci anni sono finite amicizie, relazioni famigliari, e ho perso una nonna e il papà.
La persona che, nonostante mi rimproverasse quotidianamente per il mio essere DIVERSAMENTE ORDINATA, mi amava come forse mai nessun altro, mi amerà cosi tanto. Non sono riuscita a fare il famoso DISCORSO A BOCCE FERME, dopo il quale forse avrei capito più cose in fatto di economia domestica, invece di imparare giorno dopo giorno, pagando i miei sbagli in prima persona.
anne14Sono FIGLIA UNICA. È arrivato il momento di prenderne consapevolezza e abbandonare ogni fantasia legata a possibili Fratelli e al conseguente rapporto che avrei potuto avere con loro. Non c’è neanche più con me Litzy, la sorellina di pelo che mi ha accompagnato dagli 8 anni ai 23. Ci sarà sempre nel mio cuore uno spazio per tutti coloro che non ci sono più nella mia vita, ogni incontro fatto in questi dieci anni è stato un importante tassello di un puzzle che sto componendo senza però essere impaziente di finirlo.
puzzle-4Mi ritorna in mente in questo istante uno dei più bravi insegnanti che abbia mai avuto, un professionista nel suo campo, che ebbi l’onore di incontrare a cavallo tra gli ultimi anni da teen e i primi venti. Raccontò diverse volte che rivoluzionò totalmente la sua vita a 28 anni.
Diceva sempre di mettersi la paura in tasca e giocare con le emozioni, senza annientarle, soffocarle, reprimerle. Perché tanto, a un certo punto, quando meno te lo aspetti, esse tornano a galla, sotto forma di psoriasi, acne o ASSENZA DI RESPIRO.
E quando non si respira più, non si vede più niente.Non si SENTE più niente. Ma c’è ancora tempo (forse, non lo so). Ho ancora tanti libri da leggere, tanti posti da visitare, tante persone da incontrare. Tante storie da scrivere e far conoscere al mondo.
Non so se diverranno mai storie conosciute e studiate, forse lo saranno che io sarò ancora in vita, forse no. D’altronde, non sarei la prima scrittrice a diventare conosciuta postuma.
In questo ultimo mese con il due, voglio respirare ciascun giorno, ogni ora, con tutte le narici, il diaframma ma soprattutto il CUORE.

Alessia
itrentenni@gmail.com

 

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