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Ad un tratto capisci che sei diventata donna

All’età di 34 anni, in una notte di primavera, in un letto non mio, tra le braccia di un uomo che non mi appartiene più, ho capito di essere diventata adulta. 
Ho capito che la vita mi stava scorrendo tra le dita e che fino ad allora correvo dietro sogni adolescenziali. 
Giocare il ruolo di amante (dopo 7 anni insieme) a cui non si da importanza meritata non fa per me.
Tra quelle lenzuola che odoravano di sesso ho capito che, il nostro non era più amore, ma solo ossessione, ed ho deciso che era arrivato il momento di dire basta e di smetterla di giocare con la mia vita.
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Quella notte, in cui lui aveva preferito stare con me e in cui io, lo avevo sottratto ai festeggiamenti del compleanno di lei, era come se tutto non avesse importanza.
Sono uscita da quel letto non mio in punta di piedi, in silenzio, con la mente confusa di tutte le occasioni andate ma con la certezza che quello non era amore e io non avevo alcuna intenzione di elemosinarlo. 

Sono uscita da quella casa e non mi sono voltata indietro, non ho ceduto alle bugie e alle false promesse con cui lui aveva giocato col mio cuore a brandelli.
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Adesso costruisco me stessa, fantastica e splendente, riprendo in mano la mia vita, riassaporo le piccole cose, le soddisfazioni di un lavoro che adoro, la bellezza del mondo che mi circonda e che ho ignorato troppo a lungo. Non importa se continua a scrivere, parole senza sentimenti, desideri perduti, e non importa se, a volte mi sento sola, adesso sono una donna e voglio di più.
Sono passati un po’ di mesi mesi da quel giorno, in cui ho deciso di diventare adulta, lasciarmi alle spalle uomini sanguisuga, lasciare lui che era stato per 7 anni al mio fianco. È stata durissima non rispondere ai continui messaggi che sembravano voler urlarmi “voglio ancora te”, ma il distacco ti fa capire bene cosa conta davvero.
vivereIn questi mesi di distacco e di silenzio, sono stata con me stessa, ho riscoperto chi sono, cosa voglio fare e che direzione voglio che la mia vita prenda. Ho iniziato tra le lacrime, avvolta nella profonda depressione di una che credeva di aver perso tutto, perché lui era tutto, per poi rinascere giorno dopo giorno fino a realizzare che sono una trentaquattrenne cazzuta e brillante.
Perduta nel buio dei miei trent’anni vissuti come se fossero 20, accompagnata dal fantasma del traditore (29enne) mi sono costretta ad intrecciare quei rapporti sociali, rapporti di cui ero una vera star quando ero più piccola.
1491991451530.jpg--who_s_in__l_app_microsoft_per_uscire_con_gli_amiciCosì ho ripreso a vivere, ho incontrato gente, visto sorrisi e ricominciato a credere che potevo farcela.
Ogni giorno ho sfidato una paura diversa, tornare in mezzo alla gente era di sicuro la peggiore. Ho avuto serate divertenti e piene di risate ed ho assaporato il gusto di stare con loro e percepito come loro ricambiavano questo piacere e così, mi sono sentita più forte, poco a poco.
Ho scoperto la luce in fondo al tunnel, ho scoperto che non si può soffrire per un uomo che gioca con i tuoi sentimenti e coi sentimenti dell’altra.
Ho capito però e sopratutto che non puoi smettere di brillare solo perché, l’uomo che hai accanto, non brilla.
Be-Single-and-Happy-Step-1-Version-3Così ho deciso che uscire dal guscio era la sola cosa da fare. Ho colto il consiglio della mia amica che mi consigliava di guardarmi intorno e mettere per iscritto i miei desideri. Ho imparato ad amarmi e adesso mi sento piena di amore da dare, piena di relazioni da scoprire, amicizie da rispolverare… ho una paura folle ma correrò il rischio.
Lui è sparito, sarà tornato tra le braccia dell’altra ma, non importa, perché l’esperienza mi ha insegnato che perdersi a volte è ritrovarsi.
Io sono tornata a sognare, a fare progetti, a relazionarmi con persone interessanti, a esplorare mondi sconosciuti.
Ho ritrovato me stessa.

Anonimo
itrentenni@gmail.com

 

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