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Alla me stessa di qualche anno fa

I vent’anni sono stati come la premessa di un sogno, all’inizio sembrava tutto perfetto: il giro di amicizie di sempre, la laurea, un fidanzato, un lavoro, insomma tutto quello che una ragazza di oggi possa desiderare.
La quotidianità non è sempre rose e fiori. Ci sono i momenti belli in cui tutto procede a gonfie vele, in cui tutto ti sembra procedere per il verso giusto e ti senti fortunata, quand’ecco che ad un certo punto qualcosa si incrina.

Photo by Maxime Le Conte des Floris on Unsplash

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Senti che tutto ti crolla lentamente addosso, inizialmente non sai che cosa stia accadendo di preciso. Non riesci più a capire cosa stia passando per la sua testa, strano perché lui è sempre stato in grado di capirti. Nessuno sembra più essere disposto a dedicarti un minimo di tempo. Si scende a patti e compromessi sempre, non è facile andare d’accordo con tutti ma dopotutto sei tu per prima a sentirti quella sbagliata, in difetto, quella che se non fa il passo avanti o indietro rischia di rovinare la festa a tutti quanti.
Sopporta sempre, cerca di capire in ogni occasione le motivazioni altrui, pazienza se raramente coincidono con le tue… Gli altri hanno cose più importanti di cui occuparsi, tanto vale adeguarsi.

Photo by Thierry Meier on Unsplash

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Ed ecco che in mezzo agli altri ti senti sola, come già in passato ogni tanto era capitato… eppure hai quello che desideravi, o che credevi di desiderare, perché vicino ai 30 non puoi non volere quello che gli altri si aspettano da te.
Guidando per andare al lavoro ti scendono le lacrime e sei costretta a fermarti, inizi a singhiozzare e non lo sai neanche tu il perché.
Anzi: non vuoi ammettere che sei maledettamente infelice, che senti la pressione dall’esterno per mettere su famiglia, tanto ormai alla tua età sono tutti impegnati perché è così che deve essere e, se le cose con lui dovessero andare male, saresti condannata a restare sola per tutta la vita, osservando la gente attorno a te che organizza le proprie nozze sbattendoti in faccia tutta la loro felicità.

Photo by Micheile Henderson on Unsplash

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Pazienza se poi questa è solo una felicità apparente, ma tanto basta per farti sentire in difetto con il mondo.
Tutto sembra correre ad una velocità che non ti appartiene. Il tuo misero castello di carte va in frantumi ma tu no, fai finta di nulla e attribuisci il tuo senso di inadeguatezza crescente ad altro: al lavoro che non va, all’ultima litigata furibonda o al fatto che di notte non riesci a dormire per i rumori esterni e che l’insonnia ti sta rendendo nervosa. Partono quindi le accuse a raffica: sei cambiata, sei egoista, vedi sempre tutto nero.
“Non si può stare con una come te!”
É solo quando raggiungi il limite che non ne puoi più e letteralmente scoppi.

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Ecco che finalmente tutto va a rotoli con un dolore sordo e difficile da sopportare, che ti offusca i sensi. Non sai neanche come hai fatto a fare le valigie e andartene, con un senso di colpa che ti divora l’anima e una paura di restare sola al mondo che non ti fa più ragionare.
Non ti restano più lacrime per piangere, le hai esaurite tutte nel giro di un paio di settimane, sembra che nessuno riesca a capire il tuo dolore; la notte resti sola a combattere contro i tuoi demoni.
Al tempo stesso però provi una sensazione strana, come di leggerezza; nonostante la tua quotidianità sia stata stravolta e quel “noi” che trovavi confortante non esista più, ti senti come liberata da un peso. È una sensazione strana, l’unica che un poco alla volta ti permette di riuscire a respirare di nuovo, di darti un minimo di sollievo da quel macigno che ti ostruisce il cuore.

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Sei però una guerriera e non hai nessuna intenzione di continuare a guardarti allo specchio pensando solo a ciò che nella tua vita è andato storto.
I 30 si stanno avvicinando e, contrariamente alle paranoie con cui la gente ti continua ad assillare, hai deciso che è ora di voltare pagina e di fregartene di tutto e di tutti.
È con questo atteggiamento che, dopo circa 6 mesi, ti risvegli una mattina a Venezia, con una nuova sensazione che si fa strada dentro di te.
Ti ritrovi a pensare che nel giro di due mesi inizieranno i tuoi primi meravigliosi trent’anni, quell’età che da bambina consideravi come un traguardo da raggiungere per la felicità. Ci pensi sorridendo, il primo sorriso sincero dopo settimane, neanche tu ricordi con precisione quand’è stata l’ultima volta in cui hai riso.

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Anno nuovo, vita nuova e una nuova consapevolezza che si fa strada dentro di te: quella a cui dare priorità sei tu, con tutti i tuoi pregi e i tuoi difetti. Certo, non saranno i trent’anni che hai sempre immaginato, ma proprio per questo saranno più belli e più ricchi di soddisfazioni.
Perché finalmente hai deciso che da ora in poi l’unica cosa che conta è assecondare te stessa, con i tuoi tempi e modi, senza farti più condizionare da nessuno. Ti senti libera e curiosa di scoprire cosa il futuro ti riserva, ti senti più forte perché solo dopo aver sperimentato tanta sofferenza sai che in fondo al tunnel brilla sempre la luce, bella e piena di avventure che aspettano solo di essere vissute.
Ora hai la forza necessaria di fare quello che il cuore ti suggerisce: nuove amicizie, nuovi hobbies, nuova casa e nuovo atteggiamento verso la vita, più maturo e consapevole ma con una buona dose di leggerezza.

Benvenuti miei amati 30 anni!

M. E.
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