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Conoscersi ai tempi di whatsapp

In teoria io non sono figlia di questa generazione, quella che non telefona più, perchè c’è whatsapp, quella che mentre è fuori a cena tiene il cellulare sul tavolo e controlla ad intermittenza regolare instagram, fb e whatsapp, quella che al mattino, subito dopo la sveglia, controlla i social di cui sopra.
In teoria, ma in pratica lo sono; il cellulare è il prolungamento della mia mano. A tal proposito sono un po’ come le montagne russe, momenti di esagerata ossessione per i social intervallati da momenti di noia mortale.

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Il primo cellulare l’ho ricevuto in quinta liceo?! Non ricordo quando, ma sono certa di essere stata al liceo e allora ripenso a come funzionavano amore e amicizie prima dei tempi di whatsappp e dei cellulari.
Vi starete chiedendo perchè? Perchè ultimamente una mia ultima conoscenza passa prima tramite whatsapp e forse – anzi togliamo pure il forse- non siamo ancora neppure arrivati alle “classiche” uscite, quelle in cui parli, scopri i tuoi e i suoi interessi, quelle in cui ti arricchisci, in cui ti mescoli.
Ho conosciuto lui, casualmente lo vedo, mi piace e lo guardo nel mio modo classico, quello con cui gli dico… tu mi piaci. Lui lo nota e sì, non rimane indifferente, e subito ci scambiamo il numero di cellulare. Fin qui tutto bene.
Sono d’accordo, è il modo più semplice per iniziare a cercarsi e magari fare il passo più in là, quello di uscire.

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Peccato che in realtà le chat corrano molto più veloci delle uscite reali. Fiumi di parole, in cui si è liberi di essere schietti, sinceri e maliziosi, perchè c’è uno schermo tra di noi, anzi due.
Il punto è che, come dico sempre, WhatsApp crea disagi.
Sì, esatto, crea disagi comunicativi, crea disagi di fraintendimento, di battute scambiate per “offese”, di sarcasmo scambiato per menefreghismo, che porta ad imbarazzo quando poi ci si vede fuori.
Ecco prima del cellulare, i ritmi erano ben scanditi, mi piaci, vediamoci lì e conosciamoci.
Con il cellulare i tempi sono lunghi, dilatati e si perde la magia del conoscersi. Si perdono i battiti del cuore prima di vedersi, si perdono  gli sguardi, si perdono i momenti in cui ti parlo di me e di quello che mi piace fare, tanto lo sai già, lo sai perchè mi segui su instagram, fb o altro.

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Come siamo arrivati a tutto questo?
Quando abbiamo perso la voglia di conoscere le persone?

Quando abbiamo smesso di parlarci guardandoci negli occhi?
Quando il: “Vediamoci per una birra” perchè ti penso e voglio vederti è stato sostituito da un cuore su whatsapp?
Che sia chiaro, amo la tecnologia e non potrei vivere senza, ma sono anche una nostalgica e un’inguaribile romatica mascherata bene da una buona dose di acidità.
Mi piace arrossire difronte ad un complimento ed essere impacciata quando sono difronte alla persona che mi piace.
Mi piace farmi conoscere, mi piace far conoscere le mie stranezze che all’inizio sono dettate da un iniziale imbarazzo.

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Mi piace dire il contrario di quello che vorrei solo per il gusto della sfida, solo per farti capire cosa vorrei realmente dal mio sguardo e dalle mie azioni.
Cioè come ci si conosce oggi? Davvero tramite battute simpatiche scritte via whatsapp?
Io non ci sto, non voglio arrendermi a questa tecnologia, voglio vestirmi bene ed essere bella, voglio parlarti e farti ridere, voglio imbarazzarmi quando ci verrà voglia di baciarci e supereremo l’imbarazzo perchè la voglia è più forte.
E allora sai cosa ti dico?
Fatti trovare pronto, perchè metterò whatsapp in pausa e verrò a cercarti!

R.
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