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I miei trenta tra giudizi e sogni

Ho 30 anni compiuti a Luglio. Mi chiedono tutti cosa sia cambiato nella mia vita e io sorrido senza rispondere.
Il mio lavoro è bellissimo, faccio l’estetista e ogni giorno scopro storie di vita diverse e mi dico spesso “vedi, anche gli altri hanno i loro fantasmi!”, mi tira sù di morale nei giorni difficili, che sono molti.
Vorrei avere una casa tutta mia e godermi l’età adulta, ma il mio stipendio non mi consente, per ora, di vivere da sola. Questo a volte è angosciante, mi fa sentire una fallita, una persona che ancora, a trent’anni, non ha nulla di concreto in mano se non i suoi progetti e i suoi sogni.

Photo by Lode Lagrainge on Unsplash

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Soffro di una malattia definita “non grave” (fortunatamente) ma a volte è invalidante, mi costringe ormai da anni a sentirmi sempre diversa.
Ovunque io sia, devo sempre ricordarmi che non posso fare alcune cose, che il mio corpo non ce la fa, che sono semplicemente una che si deve adattare.
Sono andata sempre avanti e ho cercato in ogni modo di godermi la mia giovinezza, ma a volte, quando mi sento dire:
“A trent’anni sei una vecchia”, soffro tantissimo.
In tutto questo ho infilato i sentimenti, ho un fidanzato che mi sembra l’uomo più bello dell’universo.

Photo by Priscilla Du Preez on Unsplash

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Lui ha un bambino piccolo e una separazione alle spalle. Situazione difficile, come tutte quelle in cui mi sono trovata nel corso della mia vita, motivo per cui mi imbatto ancora una volta nei luoghi comuni:
“Ma a trent’anni non convivi? Non hai figli? Ma li vuoi o no?”
Beh, non so se li voglio, so che forse mi piacerebbe, ma ad oggi ho troppi problemi da risolvere per occuparmi di qualcun altro, ma vorrei poter progettare la mia vita con qualcuno, finalmente, per la prima volta, ma quel momento per vari motivi sembra sempre sfuggirmi di mano.

Photo by Eder Pozo Pérez on Unsplash

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Arriverà mai il giorno in cui anche io, come altri, entrerò in una casa dove saremo solo in due, magari con un cane, senza chiederci se vogliamo figli o no.
Sento il peso dei trent’anni e soprattutto il peso degli altri che giudicano spesso, senza sapere e ti fanno sentire quella che ancora non sa da che parte andare.

C.
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