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I Trentenni quelli che aspettano

Quando si dice che la felicità arriva quando meno te l’aspetti, era una frase sulla quale avevo sempre sbuffato, mi ero sempre accomodata su questa fantasia cercando di infilarci pure un bel sorriso e un viso rilassato.
Cercavo di vedere, nel tempo che passava, un’ampliarsi di opportunità, un collezionare esperienze positive e negative che avrebbero riempito il mio bagaglio di vita. Così, quando mi ero finalmente arresa al mio gongolarmi nella falsa “singletudine per scelta” fatta di storie andate a male, arriva lui, il principe, quell’amico conosciuto a 14 anni, che conosce a fondo la tua storia, ti riconosce tra tante e come in una favola la tua vita si riempie d’amore, di esperienze nuove, di attenzioni, di viaggi, regali e, come in ogni favola che si rispetti, arriva l’anello, la proposta, il vestito bianco.
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Ecco, avrei voluto tanto che tutto si fosse fermato in quell’attimo, in cui dopo la festa si ritorna stanchi, sudati ma felici a casa finalmente marito e moglie, famiglia.
Io trentenne cos’altro potevo mai desiderare?
Ero pronta per completare questo quadro meraviglioso con il sogno di un bambino/a perché finalmente, ora avevo accanto a me un uomo che sarebbe stato un padre meraviglioso… ma ecco che, mentre afferri la felicità per un soffio, ti scivola via tra le mani.
Poche settimane, pochi mesi, polmonite, ricovero, flebo, tac e quel problemino assopito per anni torna a chiedere il conto, assai salato, che spezza le gambe, che straccia quel velo che avevo avuto sugli occhi per tutta la vita e che avevo messo tra me e la mia malattia.
Photo by Imani Clovis on Unsplash

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Insomma a meno di un anno dal mio matrimonio, un medico mi informava che sarei stata inserita in lista per trapianto di entrambi i polmoni, la mia vita si sarebbe fermata ancora, in attesa, e non si trattava certo della gravidanza tanto sognata, una vita messa in stand by, con la speranza di non peggiorare.
Tra poco compirò 36 anni, e la pazienza di aspettare resta ancora il sentimento che maggiormente mi ha accompagnato in questo decennio.
Aspetto ancora la mia chance, quella da regalare a chi mi è accanto e che con resilienza mi spinge a non mollare.
Attendo, spero…
D.

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