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La Soglia, i Bilanci

Io di anni ne ho 29, tra qualche mese i 30.
I famigerati 30 e una paura fottuta di essere ormai troppo vecchia. Di essermi dovuta attenere a regole e azioni previste dalla società ma non dal mio io. Nessuno mi ha obbligato a fare nulla, è vero, ma mi ci sono sentita in dovere. Quel senso di dovere che per le persone insicure come me è opprimente, angosciante.
Ho fatto l’università che ritenevano migliore i miei genitori, ho iniziato a lavorare, sono poi partita (scappata) per la Germania a 25 anni. Stavo bene, nata e cresciuta in un paesello, sbarcata in una grande città completamente sola, ma stavo bene.

Sono rientrata solo ed esclusivamente per il mio uomo. Con il quale ho condiviso 13 anni della mia vita.
Cresciuti insieme, condiviso tutto, pur avendo mantenuto molto i nostri spazi personali.
Ho preteso tanto da lui, dopo un suo tradimento, dopo che mi ha lasciata, è tornato.
Ed io ho accettato tutto, credendo di non poter avere di meglio.
In questi anni ho spinto per una convivenza, pensato spesso a un figlio. Non abbiamo niente di tutto questo perchè lui sta finendo i suoi progetti. Ed io aspetto. Aspetto che lui finisca.
E nell’aspettare mi sono spenta, ho perso l’entusiasmo, anche i sentimenti.

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Ormai è scritto “hai aspettato tanto, tra poco potrete andare a convivere e sposarvi”, lo sanno tutti è una certezza. Ora credo però non sia più una certezza per me. Ho sopportato così tanto, aspettato fino allo sfinimento.
Tutto questo per la paura di stare da sola, la paura di non trovare mai più nessun altro che mi ami o che si preoccupi per me. Paura di dover mettere fine al capitolo più grande della mia vita, di perdere abitudini, certezze, amicizie, la maggior parte delle amicizie.
Come disse una mia amica “ormai il mercato è saturo”. Pensare di trovare un altro uomo, libero, indipendente, con la testa sulle spalle qui in questo paesello è praticamente impossibile.

E se fosse lui la mia sola occasione?
La paura di rimanere sola tutta la vita, di non poter avere figli. Alla soglia dei 30 pensi che avresti dovuto farlo prima, lasciarlo e buttarti su altro.
Alla soglia dei 30 come si fa a ricominciare? Obbligata a rimanere nel posto in cui sei perchè hai un lavoro praticamente perfetto, indeterminato, che in molti ti invidiano.
Il pensiero della solitudine mi opprime, il pensiero di essere bloccata in questa relazione mi angoscia, ma ci resto solo per sentirmi meno sola. Lui l’ha capito che c’è qualcosa in me che non va, ma non ho il coraggio di ammetterlo. Non ho il coraggio di ammettere a me stessa che a quasi 30 anni questa relazione è stata un fallimento.

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Non ho il coraggio di affrontare a quasi 30 anni il giudizio degli altri, che mi direbbe “ma ormai hai 30 anni, lo hai aspettato tanto non puoi mollare adesso”. Le amiche si sposano, iniziano ad avere figli, un po’ le invidio, le stesse cose che vorrei tanto io.
Arrivi al punto di chiederti: stringo i denti mi sposo e faccio famiglia con l’occasione che ho, sapendo di partire da una sensazione di infelicità, o rischio di non avere niente di tutto questo?

M.
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