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L’anno dei 30

È l’anno dei 30.
Io??
Ma va!
All’inizio di quest’anno avevo paura, poi sono successe cose inaspettate. Sono ancora alla ricerca, ma questo non mi crea più disagio.
La parola del 2016 era cambiamento.
Ma andiamo con ordine.
Quest’anno ho preso coraggio. Da tanto tempo percepivo un senso di insoddisfazione senza capire bene il motivo. Sentivo il bisogno di una spinta, ma non riuscivo a fare un passo.
Courage-is-Taking-that-First-Step-Into-the-Unknown-e1455519523522Avete presente quando sogni di correre, magari stai scappando da qualcuno, ma rimani sempre fermo nello stesso posto?
Ecco, per me è un sogno ricorrente. Poi puff, ti svegli. Il lavoro andava bene, ma mi ero accomodata (per quanto si possa stare comodi con una partita IVA), e questo mi stava facendo diventare una persona che non mi piaceva, che non riconoscevo più. Un giorno ho capito che dovevo darmi una mossa, ho smesso di pensare e mi sono buttata!
E cosa è successo? Che da un piccolo passo si è mosso tutto. Ho capito che far girare la ruota dipende da noi, se lo vogliamo davvero, la ruota gira.
Giant ferris wheel against blue sky, Vintage
Dicevo, sono arrivati i trent’anni. Li ho presi molto male, prima. Poi ho scoperto che portano nuove consapevolezze che non mi sarei immaginata. Ad esempio che i miei genitori sono umani, che a volte bisogna lasciare andare quello che non ci fa stare bene, che l’amore è quando mi sento “a casa” ed è bello provarlo in un abbraccio. Rivelazioni shock!
Ho capito soprattutto che quello di cui sono convinta oggi potrebbe cambiare domani, e sto imparando ad accettarlo.
Il merito non è tutto mio, questo passaggio l’ho fatto con le mie migliori amiche. Ci siamo prese per mano, abbiamo indossato t-shirt divertenti, e abbiamo fatto un salto nei trent’anni.
Stai-piu-spesso-con-le-tue-amiche_o_su_horizontal_fixedAbbiamo dovuto aspettare novembre ma alla fine sono arrivati per tutte. Insieme siamo libere di scegliere tisana e copertina senza sentirci in difetto, ma sul cubo diciamo ancora la nostra (con l’hangover un po’ meno).
Una mattina mi sono svegliata pensando che siamo fortunate perché se guardiamo ai nostri 20 anni proviamo nostalgia ma è impossibile non ridere, e se guardiamo avanti, beh ci piace raccontarci che promettiamo bene.
“Non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti, a meditare sulla nostra fortuna.“ (Oriana Fallaci).
img_6359Questo è diventato un tatuaggio, l’abbiamo fatto tutte sulla spalla. Io ne ho fatti 6 di tatuaggi quest’anno.
Non è tutto perfetto, anzi. Ho scoperto che non sempre il nostro cammino si incrocia con chi lo sta percorrendo insieme a noi, ma l’importante è avere la certezza di rincontrarsi.
Cadute, paure, sfighe e botte di assenza continuano a esserci.
E l’ansia? Anche lei e non è vero che fa dimagrire.
Morale? alcune cose cambiano come fossimo sulle montagne russe, altre non cambiano mai.
Ma per ora, essere tra i trentenni non è poi così male.

Erika M.
itrentenni@gmail.com

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