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Lavoro a trent’anni tra alti e bassi

“Ed eccomi qua! A quasi un anno dai 30! 
Mamma che ansia.
Più ti avvicini a questo traguardo e più inizi a fare un bilancio della tua vita.
Credevo di essermi diplomata solo perchè in Italia la scuola superiore è ancora d’obbligo, in realtà con il passare del tempo ho capito che a 13 anni si è ancora troppo piccoli per poter fare una scelta consapevole e soprattutto lungimirante.
Insomma, diplomata con un misero 63 ed un anno di scuola perso, quasi nessuno credeva in me (forse neanch’io) ma avevo comunque deciso di iscrivermi all’università.
universitàLa gioia più grande della mia vita è stata vedere i miei genitori commuoversi quando, dopo tre anni esatti, mi sono laureata e dopo altri due anni esatti laurearmi ancora alla specialistica con un voto pazzesco!
E sia chiaro che laurearsi in economia lavorando per tutti e cinque gli anni non è cosa semplice, ma ce l’ho fatta, forse non ci avrei scommesso neanch’io su di me e avrei sicuramente sbagliato!
È dopo la laurea che si esce dalla cosiddetta zona di comfort, è da qui che dipendi solo da te stessa, è ora che devi prendere in autonomia le tue decisioni (si, perchè i tuoi genitori possono solo supportarti ma sei tu che devi scegliere).
Ed allora inizi ad inviare centinaia e centinaia di curriculum vitae in giro per tutta Italia.
CV_illustration1Sei costretta a spostarti dalla tua terra, dal tuo sud per sostenere colloqui (alcuni dei quali assurdi) perchè ti ripeti che vuoi fare esperienza, che non hai studiato cinque anni per lavorare in un call center ma ti prometti che una volta aver arricchito il cv di esperienza ritornerai a casa.
Ben presto peró capisci che le cose non sempre vanno come avevi immaginato e progettato.
Hai un fidanzato che ti impone di scegliere tra lui e la carriera (perchè il fidanzato dalla tua terra non si sposterà mai) e dopo due anni in cui tenti di avere entrambi vi mollate e ci vorrà un anno e mezzo solo per riprenderti da questa batosta.
Fragile LoveSì, perchè dopo il tuo primo vero amore, dopo aver progettato ed immaginato un futuro insieme è veramente difficile rialzarsi!
Comunque dopo un anno dalla laurea ti arrendi, smetti di cercare lavoro ed inizi ad accontentarti e a smettere un po’ di sognare.
Ma si sa, dopo che una persona lavora da quando ha 16 anni a 26 anni non riesce a chiedere la “paghetta” ai suoi genitori per questo ci si accontenta di fare ripetizioni a bambini di scuola elementare raccimolando quei pochi euro al mese.
come-costruire-un-porcellino-salvadanaio_6d90d4023615e1cd40147412c4d84b35Ma poi è proprio vero, quando meno te lo aspetti le cose arrivano, dopo più di un anno dalla laurea il lavoro dei miei sogni nella MIA terra era arrivato!
Troppo bello per essere vero, dopo due anni il contratto scade e ti ritrovi punto e a capo, di nuovo senza certezze!
Ricominci con la trafila dei cv questa volta peró con la consapevolezza di non inviarli al di fuori della tua regione perchè pensi “se ce l’ho fatta una volta ce la faró sempre”, ed invece no, perchè purtroppo nella nostra bella Italia poco importa se sei una persona valida o meno!
20120621135911Pur di non andar via da Casa mia mi accontento di iniziare un tirocinio retribuito 400€ al mese (dopo aver lasciato un lavoro di 1.800€ al mese) e ti tocca reprimere quel pensiero fisso “io voglio crescere e non tornare indietro”
Ma la vita si sa, è imprevedibile e senza cercarlo arriva una chiamata per un lavoro ben retribuito da quella “fredda” città del nord.
E ti ritrovi a pensare “È la mia occasione, è l’occasione che tre anni fa non mi è stata data”.
E allora fanculo il tiricinio e parti, sapendo che si tratta di un lavoro di soli cinque mesi e che quindi a casa ci ritornerai presto!
airport-5190201Ma ovviamente ancora una volta ció che ho progettato va in fumo perchè l’euforia iniziale mi porta ad amare tanto la fredda città e a trovare un lavoro un po’ più stabile, ed è ció che ottengo!
Sempre per il concetto su citato e cioè che le cose se non le cerchi ti trovano loro, vieni richiamata dalla TUA terra per un lavoro anch’esso ben pagato ma per soli pochi mesi; ed è qui che entri nel panico.
Cosa fare? Accettare o no?
Crescere professionalmente nella fredda città o ritornare a casa seppur per pochi mesi?
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A 20 anni l’ansia non sai neanche cosa sia ma a 30 invece non è così!
A 30 anni ogni scelta che fai ti servirà per costruire il tuo futuro ed è un casino quando non sai neanche tu stessa cosa voglia fare!
A 30 ti ritrovi single, con un ottimo lavoro ovviamente sempre a tempo determinato (perchè l’indeterminato è un miraggio qui in Italia soprattutto per le donne), senza veri amici (perchè ognuno di noi è egoista ma qualcuno ancora di più e si vede che quelli un po’ di più li ho conosciuti tutti io) ma con un’unica certezza: la famiglia!
Family GuyFamiglia che, per il bene che mi vuole, mi ha spinto a rimanere nella “fredda città” perchè vuole che cresci professionalmente!
E allora pensi che stringere i denti sia la soluzione migliore che tutti questi mesi lontano da casa ti serviranno per poi ritornare a casa e passare le domeniche tutti a pranzo insieme, a goderti i nipotini, i genitori, i nonni e gli zii.
Speri con tutta te stessa che questa volta le cose vadano così, che per una sola volta ció che hai immaginato si avveri.
E spero anche di ricominciare a sognare come qualche anno fa…
Anonimo

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