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Lettera a una futura Trentenne

Mia cara, futura trentenne, preparati per una lunga battaglia, dovrai affrontare tempeste ormonali, nubifragi di lacrime e sentieri impervi.
Sarà difficile, soprattutto se dovrai affrontare tutto questo da single come me. Le difficoltà saranno tante, ma stai certa che le supererai tutte. E cosa non meno importante, ti troverai a dover fare tanti investimenti in termini di tempo, energie e, ovviamente, denaro. Per cui, per non farti cogliere impreparata, ho pensato di darti qualche dritta.
- La prima lotta sarà con il tuo corpo, intendo tutto il corpo, dall’alto in basso e dall’esterno verso l’interno.

Photo by Tamara Bellis on Unsplash

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Non sottovalutare quest’ultimo aspetto, Stai certa che, ahimè, svilupperai qualche patologia, che sia la gastrite, il colesterolo alto o irritazioni intime.
La farmacia diventerà una tappa obbligata nei tuoi giri per le commissioni.
Avrai un arsenale di creme e oli, rigorosamente bio e senza parabeni per idratarti dalle punte dei capelli ai talloni screpolati.
La depilazione diventerà un rituale, una volta al mese andrai dall’estetista per fare la ceretta brasiliana, quella che non fa sentire dolore e lascia la pelle di seta. Del resto sappiamo tutte quanto è importante avere un inguine ben curato, anche se, in alcuni mesi di magra, è una spesa e una sofferenza inutile.

Photo by Masaaki Komori on Unsplash

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Saranno lontani quei momenti quando, a colpi di rasoio e gambe a pois rossi, ti facevi pochi problemi.
E poi c’è la palestra che ha la triplice utilità di farti sentire in forma, autogiustificarti quando mangi schifezze e conoscere gente che tendenzialmente non sono il tuo tipo, ma i cui sguardi sul tuo corpo ti lusingano.
In definitiva, prenderti cura di te stessa, diventerà un obbligo morale, oltre che necessario per sentirti bene, quindi questa voce rientra a pieno titolo nella categoria degli investimenti. Se volessimo disegnare un diagramma a torta per valutare quanto spenderai in questo settore, possiamo dire che una bella fetta dello stipendio sarà dedicata a questo.
- La seconda lotta sarà con i tuoi ormoni.

Photo by zelle duda on Unsplash

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Noterai che se la sindrome premestruale prima era ridotta a un paio di giorni, con l’arrivo dei 30 anni durerà minimo una settimana.
Sarà tutto un altalenare tra alti e bassi, gioie e paranoie, cibo spazzatura e lattughe iceberg radioattive. Non oso immaginare cosa succederà durante la menopausa.
Ma, il periodo più brutto, saranno i giorni dell’ovulazione. Tu, mammifero, ti troverai nei giorni in cui la natura ti ha predisposto a riprodurti, con una carica ormonale da quindicenne e non ci saranno santi che tengono.
Se non avrai la fortuna di avere un partner fisso, ti converrà confinarti in casa per qualche giorno. Tu vorrai fare sesso a tutti i costi e, niente e nessuno, ti dissuaderà dal farlo, neanche ripensare ai partner occasionali imbarazzanti che hai avuto in passato.

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Per cui, ti affiderai al dio Tinder, che 9 volte su 10, ti ha regalato incontri da urlo, nel senso che volevi scappare via urlando. Finita questa fase da perfetta concorrente di Geordie Shore, tornerai a rinchiuderti nella tua torre d’avorio per essere la principessa che tutti conoscono.
- La terza lotta sarà con il portafoglio. Affitto da pagare, bollette, cosmetici e trattamenti di cui sopra e poi dovrai pur fare la spesa.
E le cene? Irrinunciabili! Saranno le uniche cose che ti permetteranno ancora di avere una vita sociale.
Perchè, se a quindici anni, bastava una pizzetta e una coca divisa a metà con un’amica, a 30 andrai solo da Marechiaro, perchè la pizza è lievitata naturalmente per 24 ore.
E mettici le cene di lavoro, le rimpatriate con i compagni del liceo, le cene di Natale del gruppo di Zumba. Non vorrai perderne neanche una.

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Saranno occasioni per poter conoscere gente, non si sa mai dovesse presentarsi l’uomo della tua vita. E quindi anche la categoria cene rientra nel settore degli investimenti. Dimenticavo! La lotta col portafoglio prevede anche un’altra voce importantissima: il tesoretto per le vacanze estive.
Lavorerai tutto l’anno come un somaro e l’estate, giustamente, vorrai goderti le tue meritate ferie. Ci sarà solo un piccolo problema: le tue amiche, neanche a dirlo, saranno sposate e con prole e ti daranno buca. Per cui ti troverai ad organizzare il viaggio con amiche di amiche, gente con cui non hai nulla in comune, se non la voglia di divertirti per una settimana come un’adolescente. Cosa tenga insieme un gruppo così eterogeneo (di sole donne!) la scienza ancora sta cercando di scoprirlo. Nessun litigio, neanche per i capelli lasciati nel piatto doccia, la sera con tre mojito si supereranno tutti i problemi.

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- La quarta lotta sarà con la tua immagine e mi riferisco all’uso spasmodico di social network, perché riconoscerai che questi sono un’ottima vetrina per farti vedere, ergo trovare l’uomo della tua vita. In questo caso si tratta soprattutto di un investimento in termini di tempo.
Passerai delle ore a cercare di pubblicare post intelligenti, oltre che a stalkerizzare il tipo di turno che ti piace, ma il maggior tempo lo spenderai a trovare la posa giusta per la tua foto profilo. Set fotografici interminabili, ovviamente dopo esserti truccata e vestita a puntino.
Le proverai tutte, filtri bellezza, bianco e nero, foto in sequenza così, magari, tra trenta foto ne troverai una spontanea. Alla fine con fatica riuscirai a selezionarne una su un centinaio e la pubblicherai. Non sapevi se sorridere o essere seria e così ti è venuta un’espressione da Monnalisa.

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Risultato: 20 likes, non uno di più non uno di meno. Zie, cugini, compagni del liceo e spasimanti incalliti. E poi ti arriverà il messaggio della tua amica, quella che ti vuole bene e ti dice le cose nude e crude: “non sei venuta molto bene nella foto profilo, sembra che tu abbia la bocca piena d’acqua”.
Vuoi sapere cosa ho in bocca? Urla e pianti trattenuti perché, nonostante tutti i miei sforzi, ancora sono qui in questo girone dantesco in cui, si desidera ciò che non si ha.
Ti ritroverai ad allontanare il collega innamorato perdutamente, quello che ti manda le foto del buongiorno con i gattini e, per il contrapasso, il tipo che piace a te non ti considererà minimamente.
- Quinta lotta sarà con la tua mente. Non riuscirai a darti pace perché negli anni, proprio per tutti gli investimenti di cui sopra, avrai costruito, nel senso buono del termine, una te stessa che ti piace da morire. Avrai conquistato le tue certezze, le tue priorità e le tue abitudini ormai dure a morire.

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Saprai cos’è uno spumante millesimato, avrai nutrito la tua mente con libri di scrittori cileni, guarderai film d’avanguardia, andrai alle mostre di arte contemporanea e leggerai il quotidiano ogni mattina, ovviamente quello indipendente.
Sarai una vera esperta di politica interna ed estera, ascolterai musica indie e saprai tutti i testi delle canzoni a memoria perchè, come raccontano i musicisti indie, il malessere dei trentenni nessuno mai. Sarai una persona molto interessante, bella e intelligente e non solo perchè te lo dice tua madre.
E allora cosa c’è che non va?
C’è che ti guarderai attorno e vedrai tutte le tue amiche che sono riuscite a trovarsi un partner attuando le tecniche più disparate.
Cenerentola-04La maggior parte, di solito, ottiene brillanti risultati con il metodo comportamentista di Skinner, propinando agli uomini rinforzi positivi al momento giusto.
Altre donne, più cattivelle, fanno leva sulla sindrome di Stoccolma, trattando malissimo i loro partner, questi a un certo punto diventano pure grati di essere trattati così.
Altre donne ancora hanno attuato la tecnica “Angelica” altrimenti detta “in amore vince chi fugge”, in questo caso si tratta di essere profumiere a livelli cosmici e concedersi solo quando il maschio è arrivato allo stremo. Lui si sentirà di aver vinto i mondiali di calcio del 2006 e ti porterà in giro come il suo trofeo.
Altre donne, povere loro, decidono di portare a vita, con fierezza, un elegantissimo paio di corna da alce finlandese.

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Altre, invece, decidono di contraccambiarle e improntano rapporti di coppia in stile Eyes wide shut.
E tu, cosa hai fatto?
Tu hai deciso di non accontentarti, hai stilato una lista infinita di requisiti che dovrebbe avere il tuo uomo ideale: intellettuale, aitante, con spiccato senso dell’umorismo, alto, generoso, tenero, sicuro di sè ma non borioso. Insomma, un Luca Argentero con la testa di Alberto Angela e la simpatia di Nino Frassica. E aspetti e speri con una buona dose di masochismo.

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Citando Lessing: “l’attesa del piacere è essa stessa il piacere”.
Invece dovresti capire che si possono fare compromessi a piccoli passi. Il nuovo, il diverso, come ci insegna la natura, può solo portare ricchezza. Oltretutto, proprio perchè ormai hai le tue consapevolezze e sei così come sei, aprirsi a persone fuori dai tuoi canoni, non comprometterà il tuo modo di essere, anzi, avrai acquisito quella maturità, che ti permetterà di discernere i pregi dai difetti e potrai darti consigli come se li stessi dando ad una amica.
Magari così scoprirai che il tuo collega, quello che ti manda le foto con i gattini, avrà mille altre qualità e i gattini saranno l’ultimo dei problemi o magari sarà semplicemente un’esperienza in più da raccontare.

Marion
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