Photo by Elijah O'Donell on Unsplash

Lettera al mio futuro compagno

Ciao, futuro compagno di vita.
Come stai? Spero che, ovunque tu sia, tu stia facendo un profondo lavoro su te stesso in attesa di conoscerci. Cerco di immaginare come tu sia fatto ma non sempre ci riesco, sai?
Penso che alle volte mi piacerebbe tanto sognarti. Magari dimenticandomi del sogno al mattino successivo ma con la chiara consapevolezza di averti conosciuto, almeno in una dimensione onirica.

Photo by Neil Bates on Unsplash

Photo by Neil Bates on Unsplash

Vorrei avere la consapevolezza di riuscire ad andare a dormire e sognare di stare con te, ammirarti il volto, guardarti attentamente, studiarti e amarti, abbracciarti, dirti che sono felice che tu esista. Poi mi vorrei dimenticare di tutto questo, altrimenti non potrei mai lavorare sulla mia individualità ma aspetterei di aggrapparmi alla tua, cosa non giusta e non sana.
Però, dopo quel bel sogno, vorrei conservare la speranza nel cuore che tu esista e che un giorno ci incontreremo. Sai, sto passando un periodo molto molto duro. Ho trent’anni ma mai come in questo periodo mi sono sentita una seconda scelta: a lavoro, in famiglia, nelle relazioni, nelle amicizie.

Photo by Dani Vivanco on Unsplash

Photo by Dani Vivanco on Unsplash

Questo mio sottostimarmi mi sta rendendo molto triste. Razionalmente so che è tutto frutto della mia mente e scriverti queste lettere, caro futuro compagno, mi aiuta a ridimensionare le mie situazioni proprio quando il cervello va per fatti suoi. Ora devo riposarmi, santificarmi.
Ho bisogno di raccogliere le mie energie e ripartire da me. Non mi rimane altro da fare. Però, sai, dopo tutto quello che è successo sto percependo un po’ di sconforto. Per questo vorrei percepire, in qualche modo, la speranza che tu ci sia e che ti incontrerò.
Mi riscalderebbe il cuore e mi darebbe nuove energie.

Photo by Dani Vivanco on Unsplash

Photo by Dani Vivanco on Unsplash

Ma vorrei incontrarti non ora, non subito, bensì tra un po’ di tempo, quando entrambi saremo pronti a viverci, quando entrambi avremo capito chi siamo e cosa vogliamo dalla vita.
Per favore, abbi pazienza con me quando ci conosceremo: mi chiudo facilmente perché ho sofferto tanto, ho un carattere sensibile e spigoloso ma sono una persona che si dà al 100% se si fida dell’altro, se non viene ferita. Accoglimi e io ti accoglierò. Amami e io ti amerò.

Photo by Nadine Shaabana on Unsplash

Photo by Nadine Shaabana on Unsplash

Voglio aspettarti e, nel frattempo, lavorerò su di me. Senza fretta. Voglio assecondare i miei ritmi, perché arrivata a trent’anni è giusto e sacrosanto farlo ignorando le pressioni esterne di chi vuole vederti felice e sistemata da subito.
Per queste cose ci vuole tempo, attenzione, cura. Tanta cura. Specie se si devono affrontare tanti demoni.
Anche tu, tesoro mio, ovunque tu sia… abbi cura di te, così quando ci incontreremo saremo pronti per la nostra bellissima cronaca.

Tua F.
itrentenni@gmail.com

itrentenni

itrentenni

Questo spazio è dedicato alle vostre storie.
Riflessioni, propositi, affanni, sogni, ricordi, speranze, cicatrici, obiettivi, preoccupazioni, desideri. Parole sparse, pensieri e riflessioni. Voglia di raccontarsi o semplicemente di sentirsi come a casa.
Scriveteci a itrentenni@gmail.com
itrentenni

Latest posts by itrentenni (see all)