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Ma ne vale la pena?

Ho 33 anni, da circa 9 anni un lavoro a tempo indeterminato che ormai detesto con tutto il cuore, un mutuo estinto qualche mese fa per un appartamento che farei esplodere volentieri anche solo per i vicini che mi ritrovo, e la costante sensazione di essere in trappola.
Sono una brava figlia di papà che non si è mai concessa nulla. Mi sono sempre sentita in dovere di fare al meglio delle mie possibilità. Forse da qui è nato il patto con me stessa, nessuna distrazione e solo lavoro.
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Ho fatto, faccio e continuerò a fare i salti mortali tra lavoro, famiglia, spesa, casa.
Tante ore extra, all’inizio ero sempre l’ultima ad arrivare agli aperitivi senza essere passata per casa. In palestra arrivavo furtiva a lezione già iniziata, ultimo tappetino in fondo. Poi ho smesso, basta sentirmi fuori luogo quando sono tutte in tiro e basta scusarmi per il mio ritardo. Sono già di cattivo umore alla partenza.

Rinunciare a tutto però mi ha permesso di accendere un mutuo da sola a 24 anni e di avere la libertà di disporre dei miei risparmi come meglio preferisco. Capita di lavorare tante ore pari ad una settimana extra al mese.
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Ne vale la pena?

Ho iniziato a mangiarmi le unghie in maniera compulsiva, per fortuna esistono le estetiste e lo smalto semipermanente. Poi sono passata a strapparmi le sopracciglia, per fortuna esiste il trucco permanente e il microblading. Infine gli attacchi d’ansia che mi stringono la gola fino a non permettermi di deglutire. Non riesco più a dormire nel mio letto, solo sul divano prendendo sonniferi.
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Ne vale la pena?

Provo un gran fastidio quando le persone si piangono addosso, io mi sto facendo il mazzo per avere quello che ho e non ho intenzione di farlo anche per chi non si rimbocca le maniche.
Un bel respiro e grazie mamma per ripetermi costantemente che sono troppo seria e grigia.
Ne vale la pena?
Pensate pure che sono una str****.
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A vent’anni mi hanno diagnosticato un tumore al lato destro del cervello ma degli ottimi medici sono riusciti a salvarmi la vita. Forse sono in debito con qualcuno lassù che tutto vede e tutto può.
Mi sono costruita una bella gabbia ma finché sto in piedi show must go on.
Questa lettera non è come me l’ero immaginata ma meglio di così non riesco ad esprimere la me trentenne atipica che si sente già troppo vecchia per tutto il resto.
R.
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