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Non è un paese per giovani

Sono qui e scrivo la mia esperienza, esperienza che accomuna tanti, troppe persone, troppi giovani trentenni ( nelle righe che seguono capirete il senso del punto interrogativo dopo l aggettivo giovani).
Mi chiamo Alberto, classe ’88 diplomato seppur con due anni di ritardo come geometra.
Dopo il diploma, un ente provinciale si era offerto di formarci ulteriormente con la certezza, la loro certezza di trovare un posto di lavoro, cosa che non è avvenuta.
Fortunatamente mio padre aveva, anni addietro, avviato uno studio tecnico di progettazione, decisi di impiegare ciò che sapevo, in questa seppur modesta e ben consolidata azienda di famiglia e cosi feci, tra piccoli problemi economici e le tante soddisfazioni personali.

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Intrapresi questa via, addirittura arrivò un momento nel quale, con mia decisione, subentrai io aprendo la partita iva. Quest’esperienza durò per altri tre anni (2017) dopodiché, tra le spese e le tasse, che richiedevano un importo pari alla metà del fatturato, decidemmo di chiudere.
Arrivò così settembre 2017, dove trovai con grande difficoltà, un lavoro completamente fuori strada dal mio percorso formativo e la cosa non mi preoccupò. Decisi di cimentarmi, di mettermi alla prova lavorando in un negozio di alimentari; contratto da tirocinante rinnovato ogni 3 mesi, senza malattia, senza ferie, pagato 5 euro l’ora per 8 ore al giorno.

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Nei giorni di ritiro della merce fresca al mercato, mi recavo la alle 6 del mattino ( solo successivamente scoprì che da contratto non potevo andarci io in quanto tirocinante ).
Le ore del mercato non erano pagate, andavo a lavorare con 38 di febbre per non incorrere in azioni vendicative da parte dei titolari, qui il mio tempo non aveva rispetto.
Dopo un anno di vane promesse me ne sono andato.
Sì, me ne sono andato, con un po’ di rammarico perché le persone, i clienti mi hanno riempito il cuore di gioia. Così, con coraggio e anche incoscienza mi sono messo a cercare, bussando ad ogni agenzia, finchè in una di queste cercavano per una loro ditta-cliente una figura con urgenza, feci la settimana di prova presso questa ditta, poi il nulla, né dalla ditta, né dalla ragazza dell’agenzia che, ora che ci penso, mi ricorda quei palloncini bucati, che confusamente volteggiano in cielo sospinti dalla propria uscita gassosa, attualmente questa ragazza si nega al telefono.

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Altra agenzia, altro colloquio, dove mi viene comunicato che sono il candidato ideale, la perfetta figura ma purtroppo, ho 30 anni compiuti, quindi sono “ vecchio”. Per alcuni non ho esperienza e non hanno la volontà di formare per altri, a 30 anni sono vecchio.
Ho sentito la necessità, di dare sfogo a quello che ho dentro, condividere la mia esperienza. Quello che esigo, sì, bisogna esigere, perché un nostro diritto trovare un lavoro dignitoso, che ci permetta di crearci la nostra vita, la nostra famiglia.
Ringrazio in primis i miei genitori, spero in un futuro di potervi ripagare anche economicamente per quello che fate.
In secondis ringrazio tutti quanto avranno avuto la pazienza e voglia di leggere queste righe.

11 Mesi dopo

Ciao a tutti.. queste poche righe nascono per dare un seguito ad una lettera che scrissi a Febbraio del 2019, ebbene dopo quasi un anno, è cambiato tanto, tutto!
Ho trovato un lavoro, forse ho trovato il lavoro perfetto, quello che piace , quel tipo di lavoro che ci da il là per alzarsi la mattina nonostante sia piacevole godersi il tepore del piumone, quel lavoro che ti fa cantare a squarciagola (sono stonatissimo) mentre guidi nel routinoso e trafficato tragitto mattutino, quel lavoro che contribuisce a mantenere viva la tua felicità; quel lavoro bello, che ti appassiona!
Ricordo la telefonata ricevuta dopo il colloquio “Abbiamo scelto te”, ecco è uno di quei momenti che non voglio scordare mai, dopo tanto cercare, tante porte in faccia io auguro a tutti i “Trentenni e dintorni” di sentirsi dire queste parole.
Ragazzi sì, ci vuole fortuna nella vita e nel mondo, non dico che sia facile, mi permetto di dare un consiglio a chi sta leggendo: fermatevi un momento, fermate tutto, e guardate le anime fortunate che siete, riconosciamo le semplici fortune che viviamo ogni giorno; un sole meraviglioso che ci accarezza, lo sguardo dolce di una persona che amiamo e anche di chi non conosciamo, la meraviglia di suoni che una giornata di pioggia ci regala, cerchiamo la bellezza della vita per iniziare, come primo passo, come un piccolo ruscello di montagna che con calma cresce, si trasforma e sfocia nel mare.
Il tutto per dire ragazzi, crediamoci nel nostro presente ed immediato futuro, decidiamo davvero di meritarci la dignità e la gioia del lavoro.
Io ho creduto in questo, e sono felice, ora mi auguro di trovare l’amore, quell’amore che ti fa vibrare l’Anima.
Un abbraccio a tutti,
Auguri di ogni felicità!

A.
itrentenni@gmail.com

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