liberdade_de_verdade_01

Pensieri trentenni

Ci sono cose che desideri da quando avevi 14 anni.
E forse sono i desideri più veri.
Quelli della tua fase “ribelle”, la fase in cui non avresti permesso a nessuno di dirti chi dovevi essere. Il momento della vita in cui avevi tutte le strade possibili davanti a te, roba da far girare la testa a chiunque, ma non a te, non alla “te quattordicenne”, che pensava per estremismi e quindi le cose potevano essere solo bianche o nere.
01E lei sapeva benissimo che tra le due opzioni, nero tutta la vita.

Ci sono cose che desideri da allora perché la te quattoridicenne era già il caterpillar che sei oggi, ma la testardaggine a volte si scontra con l’apparecchio ortodontico, con le limitazioni di orario per le uscite, con i venti euro e basta nel portafoglio, con la tempesta ormonale che con qualcuno è più clemente, ma diciamocelo pure che non rende mai giustizia a nessuno.
E quindi certi sogni rimangono lì, sospesi, e ci si abitua a pensarli come tali.
Nemmeno ci si crede davvero, che possano realizzarsi, un giorno.
dreamsLi si tiene lì nel cassetto, si dà una sbirciata ogni tanto, sono sempre lì, allora meglio chiudere, sia mai che facciano i matti per uscire e destabilizzare tutto quanto.

Intanto si cresce, si cambia.
Ogni tanto si riapre il cassetto e dalla fessura piccola si guardano quei sogni dall’alto, guardali li, guarda come ero, che tenerezza, quanto tempo è passato. Come se fosse distacco, e invece è sempre cautela.
E poi a volte capita qualcosa. Capita che l’equilibrio su cui si aveva lavorato tanto si spezzi. Che venga giù il soffitto, che vengano giú i muri, che la cassettiera si ribalti e tutto si rovesci per terra.
2h2h4j6E mentre sei li, seduta tra le macerie, con la coda dell’occhio vedi che il contenuto di quel cassetto è sparso sul pavimento attorno a te.

E mentre il resto è solo polvere, quei sogni sono ancora lì, sono impolverati anche loro ma comunque ancora luccicano.
Ma questa volta hai trent’anni.
Niente apparecchio ortodontico, nessuno a cui rendere conto, un lavoro che ami e uno stipendio che bene o male ti rende indipendente, tempeste emotive tutti i giorni, ma grazie al cielo non sei piú nella fase dello sviluppo, anzi esageriamo, forse sei anche al massimo della forma a cui potrai mai ambire nella vita.
maxresdefault
A trent’anni hai il potere di fare, di disfare, di cambiare. Puoi costruire e consolidare il tuo futuro, ma puoi anche demolire tutto e ricominciare da capo.
Sei nell’età giusta sia per fare un figlio che per comprare un biglietto sola andata e girare il mondo.

E quindi, quando le tue certezze per qualsiasi motivo vengono meno, ricordati che i tuoi sogni sono un ottimo punto da cui ripartire.
Sono esattamente il TUO punto, tu sei così, quella è la vera Te. Quella che eri prima di limitarti, di adattarti, di ridimensionarti.
Adesso hai trent’anni e forse i sogni della “Te quattordicenne” non sono più fuori portata. Forse ora puoi realizzarli, puoi provarci almeno, quel che é certo che é sono ancora belli come allora, e che se li guardi puoi ancora specchiartici dentro.

C.
itrentenni@gmail.com

itrentenni

itrentenni

Questo spazio è dedicato alle vostre storie.
Riflessioni, propositi, affanni, sogni, ricordi, speranze, cicatrici, obiettivi, preoccupazioni, desideri. Parole sparse, pensieri e riflessioni. Voglia di raccontarsi o semplicemente di sentirsi come a casa.
Scriveteci a itrentenni@gmail.com
itrentenni

Latest posts by itrentenni (see all)