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Sento i miei 30 anni nelle piccole cose

Nel tempo che perdo ogni mattina quando mi guardo allo specchio e scorgo un nuovo riflesso bianco tra i miei capelli neri. Tutti mi dicono: “Sono ricci, i capelli bianchi non si vedono”, ma com’è che io è la prima cosa che noto appena alzo gli occhi verso un qualsiasi specchio?
Nella linea dell’ eyeliner che non riesco più a rendere perfetta come una volta, la palpebra si è rilassata, c’è qualcosa di diverso in quello sguardo stanco e i lineamenti che si fanno via via più decisi e segnati, nelle occhiaie che fatico a nascondere.

Photo by Joanna Kosinska on Unsplash

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Tutto questo mi fa paura perchè nella mia vita non ho mai affrontato quei cambiamenti che ti sconvolgono e ti cambiano. Io sono sempre stata io, quella insicura, indecisa, pronta a tutto pur di non deludere nessuno; quella che è andata via di casa a 19 anni per studiare e non è più tornata, quella che a vivere a 1000 km da casa è riuscita a capire meglio se stessa, a rendersi indipendente ed allontanarsi dai sensi di colpa per non essere all’altezza delle aspettative di una famiglia che mi ha sempre supportata ma mai capita fino in fondo.
I miei 30 anni li sento solo così, fissandomi allo specchio, perchè per il resto giustifico la mia stanchezza a causa delle settimane fatte da ritmi frenetici, due lavori, star fuori 12 ore, pensieri su pensieri, il capo, le email, le telefonate, le consegne, i ritardi, le dimenticanze, gli sbagli, gli appuntamenti, la partita iva che come una spada di Damocle non ti abbandona mai. E il fine settimana: la spesa, le commissioni, le pulizie, le telefonate, il lavoro arretrato, gli amici con cui rimandi un caffè da mesi.

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Mi chiedo spesso se questo è davvero quello che voglio, ma siamo davvero capaci di rispondere da soli a questa domanda?
Vedo le amiche vivere dei percorsi così lineari: studiare, fidanzarsi, lavorare, sposarsi e fare figli e a me sembra di essere soggetta a qualche tipo di handicap che non mi permette di capire davvero cosa sia l’amore, così da sempre non ho mai vissuto una storia e spesso mi chiedo se avere la possibilità di dividere la tua vita con qualcuno possa fartela sentire meno pesante, meno dura, meno difficile, meno angosciante.

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É da una vita che vivo primi appuntamenti che non si trasformano mai in quella sensazione che credo debba essere l’amore, c’è sempre qualcosa che mi frena, che mi fa dire no, che mi fa dire aspetta, ma forse, ma quasi, ma che faccio, ma perchè, ma questo non mi va, ma questo non è così, ma forse è meglio sola.
Di una cosa però sono certa, a 30 anni è impossibile accontentarsi e quelli che si fidanzano per paura di restare soli mi mettono parecchia tristezza, perché tutto quello che mi sono creata fin ora, tutto quello che sono oggi, mi permette di stare in equilibrio, un equilibrio che non sono disposta a perdere se davvero non ne valga la pena.

L.
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