Photo by Diego PH on Unsplash

Sognare è nella mia natura

Ho amato Mathis tanto, per me era la mia famiglia, la mia certezza, pensavo che nessuna diffcoltà sarebbe riuscita a dividerci, ma purtroppo, forse il mio progetto di vita era a senso unico, almeno nell’ultimo periodo.
Questa è la storia di una donna come tante, una di quelle tante che aveva il sogno di una famiglia, due figli e una casa già pronta.
Questa è la storia di una donna come tante che, per errore proprio o di altri, si trovano ad un’età di mezzo a dover ripartire. Sapere che tutto quello che hai costruito semplicemente non c’è più, perchè qualcun altro ha detto “basta” al posto tuo. La botta che arriva è come un boomerang che si schianta in pieno viso dopo un giro durato tutto il percorso della storia e la cosa peggiore è che il colpo si fa tanto più intenso e palese con il passare dei giorni.

Photo by Karim MANJRA on Unsplash

Photo by Karim MANJRA on Unsplash

Mi ha lasciata il giorno in cui avremmo dovuto iniziare le punture per la preparazione all’inseminazione di nostro figlio che sarebbe dovuto arrivare da lì a poco.
27 Ottobre abbiamo festeggiati i nostri 10 anni, 10 anni di convivenza, 10 anni intensi, belli, pieni di emozioni, viaggi e piccole cose. Il 20 Novembre scopre di alcuni messaggi di un mio collega che spesso mi cercava. Gli dimostro che in quelle conversazione non c’era nulla di compromettente e che, la maggior parte dei messaggi, erano di lavoro.
Mi caccia via di casa con una borse vuota.
Scappo in lacrime a casa dei miei, con sensi di colpa, ho paura di aver buttato via tutto solo per non avergliene parlato.
I giorni successivi è sempre più convinto di quello che ha fatto, dicendo che i suoi sentimenti in quel momento sono crollati. Dandomi la colpa di tutto.

Photo by Aliyah Jamous on Unsplash

Photo by Aliyah Jamous on Unsplash

Lacrime di continuo, continuavo a sentirmi colpevole, pur sapendo di avere la coscienza pulita. Mi rinfaccia che avava fatto tanti sacrifici per noi, comprato casa per noi e la nostra famiglia e io l’ho deluso.
Continuo a stare male, continua a darmi le colpe dicendo che io a casa sua non poteva più avvicinarmi. Tutto questo per messaggio. Ci vediamo per 30 minuti di chiacchierata al parco.
Passano i gorni e io sempre più distrutta e magra. Lui continua a dirmi che la sua decisione è netta e che dovevo togliere la residenza, lo stato di famiglia e i soldi delle ultime bollette. Gli importava solo di quello.
Mi sembra di vivere in un incubo. Mi dice di non fare la vittima. Dice che ha fatto una botta di conti e ha capito che con me non voleva più stare.

Photo by Sebastiano Piazzi on Unsplash

Photo by Sebastiano Piazzi on Unsplash

Dopo un mese scopro che ha un’altra e non solo… condividono quella casa in cui io ho investito amore, sentimenti, soldi. Più giovane di 10 anni.
Un’altra doccia fredda.
C’erano ancora le mie mutande nei cassetti, le mie cosa e e regali. Il mio nome sul campanello. Tra schifo, rabbia e tristezza provo a rialzrmi.
Come donna mi sento fallita, denigrata, inferiore.
Passo le notti a cercare risposte, a farmi domande, ad accusarmi dicendo se avessi fatto di più se avessi dato di più…
La depressione mi assale. Lui racconta in giro la sua versione, come se io avessi tradito la nostra storia. Si vanta della nuova fiamma e posta cuoricini su Instagram.

Photo by John Canelis on Unsplash

Photo by John Canelis on Unsplash

Continuo a stare male perché penso che se gli avessi detto di quei messaggi nulla sarebbe cambiato.
Le persone a me vicine mi dicono che lui ha dei disturbi, che ha qualche patologia repressa perchè il suo comportamento e atteggiamento dopo anni e anni insieme non è giustificato. Non vuole darmi nulla di quella casa perchè pensa che gli è dovuto in quanto lui ha investito di più. Sembra abbia resettato me e tutto quello che mi sta intorno, compresa la mia famiglia.
Passano i giorni e io continuo a farmi domande, nottate interne a parlare con la mia mamma, le amiche, la psichiastra. Tutto il suo comportamento non torna. Mi sento sbagliata perché non amata e gettata via al premio errore.
Quattro mesi di pianti e l’incredulità di quello che mi è successo.
Chi avevo realmente al mio fianco?
Un narcisita o semplicemente un uomo non più innamorato?

S.
itrentenni@gmail.com

itrentenni

itrentenni

Questo spazio è dedicato alle vostre storie.
Riflessioni, propositi, affanni, sogni, ricordi, speranze, cicatrici, obiettivi, preoccupazioni, desideri. Parole sparse, pensieri e riflessioni. Voglia di raccontarsi o semplicemente di sentirsi come a casa.
Scriveteci a itrentenni@gmail.com
itrentenni

Latest posts by itrentenni (see all)