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Sproloqui notturni

Mi sono resa conto che tanto, alla fine, non sarai mai perfetta. Perché la perfezione non sei tu, no, la perfezione è negli occhi di chi ti guarda, nelle aspettative che quella persona ha su di te.
Hai 30 anni e non sei accompagnata a nessuno? E come mai?
Qual è il tuo problema, quali difetti potrai mai avere che nessuno ti si piglia.
Pecora-neraHai 30 anni, già, (ok, 30 e mezzo, ma non stiamo qui a spaccare il capello) e sembra che tutto d’un tratto tu non sia più solo una persona, ad un tratto diventi un cumulo di aspettative, degli altri, si intende.
Come se ad una donna non possa essere permesso di essere se stessa da sola, non conta che tu possa combinare qualcosa da sola, conta solo che tu faccia le cose con qualcuno. E poco importa se quel qualcuno non è quello giusto, hai 30 anni, devi sistemarti.
Marriage-proposal--e1480486048155_690x450_crop_80E così vedo intorno a me orde di coetanei che si sposano e figliano come se fosse normale, come se questo non prevedesse una dose massiccia di responsabilità. Non condanno chi si sposa giovane o chi fa i figli da giovane, qualcuno lo fa per amore, qualcuno per consuetudine e qualcuno, quelli che mi fanno più paura, per noia.
Quasi a dire: “ehi, ormai è arrivato il momento di mettere la testa a posto” e prendono il primo/la prima che gli capita a tiro e via, a costruire famiglie. Non ne faccio una questione qualitativa, non sto dicendo che il loro modo di vivere sia peggiore del mio, dico solo che è diverso.
Una volta sono uscita con uno che, al secondo appuntamento, si è presentato con un succhiotto sul collo (non un segno del mio passaggio avendo io i fatidici 30 anni e non 15) e quando gliel’ho fatto notare ha fatto quella faccia lì, quella del:
“vabbè che sarà mai, accontentati, in fondo al mondo ci sono uomini peggiori di me.”
Vero, ma è vero anche che al mondo, forse, ci sono anche uomini migliori di te.
E io non voglio accontentarmi.
Perché credo che la vita sia tante altre cose, credo che se è vero che la vita condivisa è bella, possa essere vero anche che, da sole, non fa mica schifo.
woman-in-bedCredo che importa molto tutto quello che ho, che ho costruito, anche senza un uomo accanto. Un lavoro che amo è una conquista, gli amici fuori di testa come me sono una cosa preziosa, le passioni che coltivo sono importanti perché sono mie e il tempo che dedico a crescere non è tempo buttato, ma tempo vivo, profondo e mio.
Non lo voglio un uomo accanto, a meno che non sia quello giusto. Non voglio fare dei figli solo perché l’orologio biologico fa tic tac e se va tutto bene rimarrò fertile altri 8/9 anni o giù di li. Non voglio arrendermi al luogo comune che una donna si realizza solo se diventa madre e quando sento le mie amiche che lo sono dirmi cose tipo: “tu non puoi capire” mi sale in giostra il vaffanculo, perché è vero che non posso capire, ma è altrettanto vero che ho fatto una scelta, così come loro, che merita lo stesso rispetto.
Non lo so se farò mai un figlio, ma so per certo che se succederà sarà perché l’ho voluto, pensato e cercato.
figli-sons-filsIo non lo so se ci sono diverse categorie di donne o se alla fine è tutta una questione di tempi, non so se prima o poi a tutte parte sto trip dell’uomo accanto e del figlio adesso-subito-senopoiètroppotardi.
Non lo so come sarò io tra 5/6 anni, ma so come sono adesso: un casino eh, un insieme di millemila ansie, casini, alti, bassi, gioie, risate, ma profondamente vera e consapevole.
Consapevole di ciò che sono, di ciò che voglio essere, di ciò che posso fare e di ciò che voglio realizzare.
Sono gli sproloqui di una nottata troppo calda per prendere sonno, sono i pensieri che prima o poi hanno bisogno di venire fuori, riflessioni a braccio che partono da lontano, magari da un’amica che pensavi essere come te e che alla fine, forse complice quel tempo che incasina tutto, per te si sta accontentando di un uomo che non fa per lei, ma la vedi felice, per quanto possibile e provi a non rovinare nulla, provi a tenere dentro quello che senti e che provi.
LaurelandHardyWayO_3274850k-largeSono riflessioni di una che ha amato, tanto e con tutta se stessa, un uomo che non ha ceduto nemmeno di un millimetro per salvare una storia che forse, forse (ma forse no….non lo sapremo mai) non era ancora al capolinea.
Sono riflessioni di una che crede di avere già conosciuto il grande amore, quello vero, potente, che ti avvolge e ti cambia profondamente e che non vuole accontentarsi di niente di meno di quella cosa lì.
Per cui amiche, sorelle, donne vi prego: NON ACCONTENTATEVI.
Siate sempre voi a scegliere, non cadete dentro a quella trappola mortale della donna preda e dell’uomo cacciatore.
Io, voi, noi valiamo di più. Anche da sole.

F.
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