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Trent’anni suonati

Ero consapevole che prima o poi sarebbero arrivati.
I 30 sono due numeri o 6 lettere. Sono il secondo traguardo dopo i 18, con la differenza che quest’ultimi li aspetti come si aspettano le ferie estive, mentre i 30 anni no.
I 30 anni non li vuoi
.
Non li vuoi perché devi chiudere delle porte o aprirne di nuove. Perché con le tue coetanee pensi “lei ha questo più di me. Io ho questo in più di lei”.
Ma davvero ci interessa così tanto quello che siamo diventati?
Qualche mese fa pensavo di essere l’emblema del fallimento.
Fallita per aver chiuso una storia lunghissima e importante ed essermi ritrovata tutto d’un tratto da sola.
bimba-palloncino-miglioreSenza anello al dito, senza convivenza, senza figli. Io che a 27 anni volevo essere già madre. Io che con lui avrei voluto trascorrere tutta la vita.
Fallita perché mi sono fatta un culo così! Mi sono laureata con il massimo dei voti, sono diventata giornalista e ho lavorato 3 anni in un’importante agenzia milanese.
E adesso eccomi qui! Con un nuovo fidanzato dalla storia più che complicata, con un lavoro part-time per cui non son portata e con un contratto a chiamata in una grande catena di abbigliamento low cost. Con le persone che entrano a far shopping e mi chiedono “Cosa ci fai qui?” come dire “Come cazzo ti sei ridotta?”.
Qualche mese fa non ci dormivo la notte. Mi sembrava inaccettabile “essermi ridotta così”.
insonniaE pensare che ora mi scappa un sorriso. Ora ho 30 anni e sono “felice”. Sono felice perché non mi sono vincolata a un contratto a tempo indeterminato per tutta la vita. Non mi sono obbligata a stare con un uomo che non mi considerava la sua donna. Non mi sono autoimposta di essere quella che mai avrei voluto essere.
Ok, non sono proprio felice, ma chi è felice? Sono semplicemente in pace con me stessa. Sono una trentenne che ha vissuto ogni briciolo di secondo della sua vita. Che ha provato a lavorare nel mondo che ha sempre sognato e che non si è piegata alle regole di un contratto sempre uguale. Che ha deciso di chiudere con il passato per ricominciare da dove era rimasta.
ricominciareRitornando nella sua città natale, ritrovando l’affetto della famiglia e dei suoi animali, della squadra del cuore, della quotidianità sempre diversa ma sempre uguale. Abbandonando le amicizie di convenienza e buttando nel cesso gli inconvenienti.
La tranquillità è la nuova felicità. Che tu abbia 18 anni, 30 anni e pure 70.
Non siamo obbligati ad essere il meglio. Ad essere ricchi, colti e sempre “full”.
Non siamo obbligati a essere ciò che gli altri pensavano saremmo diventati.
Cuore-Aperto-2Una casa, un bicchiere di vino, il sorriso della persona che ami, il caffè con l’amica, la corsa sul lungomare.
Non c’è cosa più bella delle cose semplici.
Non c’è cosa più bella di questi 30 anni che sono solo due numeri, che sono solo 6 lettere, senza troppe aspettative.
Di questi 30 anni che sono solo 2 numeri, 6 lettere e un miliardo di chissene frega.

K.K.
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