Photo by i yunmai on Unsplash

Trentenne e i bilanci di inizio anno

Quando si arriva nei primi giorni dell’anno il “fare bilanci” diventa quasi inevitabile.
Sembra sempre che il tempo voli e che si passi da un anno all’altro così velocemente tanto da credere che non sia cambiato niente. E invece, come ogni anno, mi trovo a raccogliere una serie di elementi, di eventi, di trasformazioni che questo 2018 ha portato con sé.

Photo by NordWood Themes on Unsplash

Photo by NordWood Themes on Unsplash

Come ogni anno ripenso al suo inizio, al 1° gennaio 2018: a casa di amici, ovviamente con la febbre, tosse e mal di gola e la paura costante di ammalarmi, di non avere abbastanza anticorpi, di essere fragile, di non essere capace di resistere alle intemperie climatiche ma soprattutto interiori.
Ho iniziato il 2018 con le inquietudini e gli interrogativi che nella mia vita mi pongo da sempre:
Questa sarà la mia strada? Sono contenta della mia vita? Sarò capace di amare la persona che è al mio fianco? Come andrà l’anno? Cosa mi piacerebbe fare? Come sarà il giorno in cui compirò 30 anni?

Photo by Marina Lima on Unsplash

Photo by Marina Lima on Unsplash

E, nonostante quel pizzico di paura, nutrivo grandi speranze per questo 2018 anche se mi sentivo scarica di energie per vedere l’orizzonte verso il quale la mia vita stava andando.
Con questo non voglio dire che il bilancio non sia positivo, assolutamente! Penso che, come in ogni anno, siano accadute cose che mi hanno dilatato il cuore di gioia, cose che invece lo hanno spezzato, cose verso le quali avrei potuto mostrare meno indifferenza e cose che hanno nettamente migliorato la qualità della mia vita.

Photo by John Canelis on Unsplash

Photo by John Canelis on Unsplash

Non sto qui a fare un approfondimento di ogni singola voce, anche perché non credo che sia di interesse pubblico.
Rifletto sul fatto che sì, un anno passa velocemente, ma quanta densità di avvenimenti si porta dietro?! Non necessariamente eclatanti ma anche nascosti e silenziosi… magari dentro di noi.
Una delle cose meravigliose che mi è accaduta è stato il mio compleanno..sì, ok, lo so, il compleanno c’è tutti gli anni, non sono rincoglionita, ma quello di quest’anno è stato indimenticabile: ho compiuto 30 anni e in quel giorno mi sono sentita bellissima!

Photo by Vinicius Amano on Unsplash

Photo by Vinicius Amano on Unsplash

Avevo i capelli lunghi, cosa che adesso non ho più, abboccolati a spazzola, un vestito rosso, nero e bianco e un braccialetto (accessorio che non porto mai). Ho festeggiato con la mia famiglia, i miei cugini mi avevano organizzato una caccia al tesoro fantastica e il mio ragazzo mi aveva regalato un mazzo con quindici rose rosse da lasciare senza fiato e poi a sorpresa sono arrivati i miei amici più cari con cappellini e trombette cantando “Tanti auguri!”.
Al taglio della torta, nel momento in cui si chiede il consueto discorso ho detto: “Non so come ringraziarvi, tutto quello che ho è qui con me, siete tutta la mia vita” ed è quello che realmente pensavo. Avevo tutto! Cosa poteva mai mancarmi?

Photo by Sergei Solo on Unsplash

Photo by Sergei Solo on Unsplash

Ma avete presente quell’inquietudine del cuore che, colta nel suo lato positivo, vi spinge a cercare sempre un po’ più in là?! Ecco, nonostante la mia vita fosse piena, desideravo ancora di più… ma cosa?
É difficile orientare le nostre inquietudini in una direzione sempre costruttiva e nonostante volessi rendere la mia vita ancora più bella, ho finito per impuntarmi sul volere delle cose che invece sarebbero dovute arrivare con il tempo opportuno. All’inizio non mi sono accorta che, forse potevo essere un po’ eccessiva e pretenziosa, così come non mi sono accorta che quando vedi solo ed esclusivamente il puntale storto, non te ne frega niente delle palline o delle decorazioni meravigliose con cui è stato addobbato l’albero di Natale e della fatica che ci hai messo per progettarlo e realizzarlo.

Photo by erin walker on Unsplash

Photo by erin walker on Unsplash

Il voler raddrizzare a tutti i costi quel puntale, ha completamente stroncato la mia vita e mi ha portato a perdere la cosa più preziosa che avevo. Quando la nostra vita ci sembra meravigliosa è facile dare per scontato tutto ciò che ne fa parte, ma nel momento in cui inizi a perdere le cose più belle, rimpiangi di non essertene presa cura con la tenerezza di cui avrebbero avuto bisogno.
Poi ci diciamo che forse, sarebbe dovuta andare così, che forse il nostro bene è passare da situazioni di sofferenza per poi rinascere.

Photo by Irina Iriser on Unsplash

Photo by Irina Iriser on Unsplash

Certo! Sarà anche vero. Ma se c’è una cosa che ho imparato quest’anno e che rimarrà per me maestra di vita è il “Non dare mai per scontato niente e nessuno”. Tutto è un dono! Che sia della vita, della fortuna o di Dio le cose, le situazioni e le persone che ci contornano sono dei doni verso i quali serve rispetto, dedizione e cura.
Tutti nella vita sbagliamo e, sarebbe ancor più sbagliato, vivere di rimpianti.

Photo by Dmitry Schemelev on Unsplash

Photo by Dmitry Schemelev on Unsplash

L’importante è andare avanti nella consapevolezza che si può sbagliare ma senza che il mio sbaglio diventi una scusante per non migliorare, bensì un insegnamento grande. Perchè, prima o poi, arriverà l’occasione per dimostrare a noi stessi di essere cresciuti, di essere consapevoli di ciò che la vita ci ha insegnato attraverso i nostri errori e avere una nuova occasione per prendersi cura di chi si ama.
Auguro a ciascuno di noi un anno nuovo pieno di passione e amore per la nostra vita concreta, per la nostra quotidianità e tutto ciò che ne fa parte, nella speranza che possa essere un meraviglioso giardino da coltivare e custodire ogni giorno.

S.
itrentenni@gmail.com

 

itrentenni

itrentenni

Questo spazio è dedicato alle vostre storie.
Riflessioni, propositi, affanni, sogni, ricordi, speranze, cicatrici, obiettivi, preoccupazioni, desideri. Parole sparse, pensieri e riflessioni. Voglia di raccontarsi o semplicemente di sentirsi come a casa.
Scriveteci a itrentenni@gmail.com
itrentenni