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Trentenne uomo e il matrimonio della ex

Vi scrivo per raccontarvi di una delle tante situazioni che un trentenne può trovarsi a vivere: il matrimonio dell’ex!
Quella cosa che può arrivarti addosso come un camion o esserne felice, ammesso che ti piaccia farti prendere in pieno da un camion.
Stavo uscendo dal tribunale, apro il bagagliaio della macchina per infilarci borsa e faldone mollatomi dal boss.
C’era un sole splendido e faceva freddo, la prospettiva di un pranzo fronte mare e di un pomeriggio totalmente libero.
Giochi-di-gruppo-per-le-Famiglie-sul-lungomare-di-NapoliMi sento chiamare da una voce alle spalle, una voce che riconoscerei tra mille, mi giro e ritrovo S. una mia ex.
Rivederla dopo circa 10 anni è stato un colpo. Non ci eravamo mai più cercati, avevo qualche volta sbirciato, per quel che potevo, il suo profilo facebook, mi avevano detto della sua carriera nel mondo della danza fino ad essere attualmente una etoile di peso nel suo ambiente.
Ci siamo guardati, io con i miei primi capelli bianchi, lei con qualche ruga, sempre tonica nel fisico ma con il viso diverso, più stanco.
All’epoca finì per colpa mia, mi comportai da merda e ne pagai le conseguenze con lei e non solo con lei.
Siete-stati-lasciati-Avete-il-cuore-spezzato-Ecco-che-cosa-fare-quando-e-finita-58c0f6f2633a85Sapevo che era andata via da Napoli, aveva studiato all’estero e nonostante tornasse spesso non ci eravamo mai rivisti.
Siamo rimasti abbracciati per qualche secondo, fino a che il portellone della mia macchina si è adagiato con dolcezza sulle nostre teste e ci siamo messi a ridere.
Siamo entrati in un bar e ci siamo raccontati qualche anno di vita e di esperienze senza mai tornare sull’argomento “nostro”. La guardavo e pensavo ai nostri vent’anni, alla nostra storia. La guardavo muovere le mani, la vedevo aggiustarsi il ricciolo dietro l’orecchio…
810c728f7807ddb9185e7bebe61f1606Io non so come le sarò sembrato, molte amiche mi dicono che a vent’anni ero bruttarello, ah, non che adesso sia un adone, ma forse è l’aria da professionista e l’incipiente capello brizzolato che mi salva.
Tra una chiacchiera e l’altra ha sganciato la bomba: si sposa.
Me lo ha detto guardandomi dritto negli occhi e dal sorriso beffardo che accenna appena capisco che forse si stava vendicando. Non so che faccia devo aver fatto ma ho sentito il famoso camion tamponarmi.
Cercavo di sostenere il suo sguardo, ho alzato il bicchiere di spritz e ho cercato di cavarmela con un brindisi.
cin-cin-e1435932110856La lasciavo parlare del futuro marito, mi ha detto che non vivrà a Napoli, mi ha comunicato anche la data e per un attimo ho pensato che volesse pure invitarmi. Io ero lì che mangiavo patatine nervosamente, lo spritz che mi scendeva a fatica, volevo scappare, volevo inventarmi un caso urgente, l’arresto del Presidente della Repubblica, le cavallette…
Che botta ragazzi! Minchia che botta!
Dieci anni senza vederla e senza cercarla, la incontro per caso e adesso sono al bar con lei a parlare del SUO matrimonio!
Finito il nostro incontro ho camminato un po’ lungo le banchine, non ho nemmeno pranzato. Pensavo a noi, pensavo ai nostri vent’anni e al fatto di aver goduto con lei di quella fantastica età.
vacanze_a_zanteTutti e due abbiamo perso un po’ di smalto, forse lei di più. Quelle rughe non erano così belle, il modo di fare era quello della ballerina/insegnante severa e rigida. Mi è sembrata un po’ più stronza ma nonostante tutto questo quella notizia mi ha scosso.
Ho finito il pomeriggio guardando il panorama dalla Curva di Via Orazio e chi la conosce sa di cosa parlo. C’era un sole meraviglioso, una luce che solo a Napoli c’è in certe giornate d’inverno.
S. si sposa e io sono ancora qui, cercando di costruire una carriera, schivando pazze disperate, guardando gli altri che mettono punti alla loro vita.
lam-cha-1-130926721E ho di nuovo pensato che si sposerà, ma io ho avuto quello che nessun uomo avrà mai più da lei: i suoi vent’anni, la sua freschezza, quel viso ancora liscio, quel fisico pazzesco.
Ho avuto tutto l’impeto che a vent’anni hai dentro e c’eravamo io e lei e il mondo fuori.
Auguri S., non so se leggerai questo mio sproloquio, ti auguro una vita felice.
Ricordati di noi e dei nostri vent’anni e di quel tempo non verrà mai più.
Certe cose non le faremo più, certe parole, certe carezze, quel modo di stringerci e di toccarci non lo ritroveremo più con nessuno e questo lo sappiamo bene tutti e due.
…Non dire mai più a nessun uomo che hai amato che ti sposi. Non dirgli niente e non ti permettere di sfiorargli le labbra quando lo saluterai.

Ciccio
itrentenni@gmail.com

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