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Ventinove, quasi Trenta

Ho sempre pensato di paragonare il giorno del mio trentesimo compleanno alla puntata di Friends, quando Rachel disperata arriva al traguardo.. ed ormai eccomi…  29 anni e dieci mesi. L’anno della svolta, l’anno della consapevolezza. L’anno in cui ho finalmente sposato l’uomo della mia vita: quello che, seppure lunatico e imperfetto come me, mi completa. Quello che, dopo dieci anni di convivenza, l’amore è stato più grande di quello che diceva la gente e quindi ci siamo detti Sì.
L’anno in cui non me ne frega più niente di quello che dicono sul mio lavoro che mi porta lontano da casa e che mi fa trascurare la famiglia. Perché solo noi sappiamo che nonostante i sacrifici continuiamo a guardarci negli occhi con più desiderio del primo giorno: e allora ciò che dice il mondo intero non conta più.

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Questo è l’anno in cui se mi guardo intorno vedo solo bambini, fatti per noia, per salvare un rapporto ma anche, per fortuna, per amore. E so che quando lo faremo io e te sarà per AMORE, allora il cuore si riempie un po’ di più. Sì, perché io l’amore l’ho conosciuto per davvero prima ancora di viverlo.
L’ho conosciuto nell’anima di nonna, quando ha resistito solo due giorni al dolore per la perdita di nonno… e da quel momento ho capito che l’amore batte tutto.

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29 anni e 10 mesi in cui ho costruito una me stessa sulla base di quello in cui credevo, ci ho lavorato sodo e step-by-step, spesso stanca e sulla soglia di mollare tutto, io ci credo ancora nella donna che può avere famiglia e carriera insieme. E se tutto ciò lo puoi ottenere a testa alta e senza scorciatoie… vale di più

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E allora li aspetto questi 30 anni… brindo finalmente a ME STESSA, a qualche anno in più e sì, ahimé, a qualche chiletto in più, perché finalmente dopo 29 anni e 10 mesi posso dire di aver conosciuto una nuova consapevolezza di me stessa, di non aver paura di prendere un aereo da sola, di fare un viaggio o di ordinarmi una birra anche se sono seduta sola al banco del bar e finalmente, di non aver paura di dire la mia. Oggi brindo a me, ai miei ultimi due mesi da ventenne, ed a tutti gli 88, perché possano realizzare ciò che c’è di più profondo nel loro cuore.
Con stima e affetto, Una di voi.

B.
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