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Auguri alle MADRI

Non sono una madre.
Non so se sarò mai una madre.
Sono una figlia.
Sono una zia.
Sono quello che il destino e la vita ha voluto. Non so, e non riesco a comprendere a pieno la felicità nel rinunciare ad una parte della mia vita per un altro essere che ti cresce dentro e che pian piano si prende tutto.
Non so se mai accadrà e se sarò mai in grado di poter amare a dismisura un’altra persona, se sarò mai in grado di mettere i suoi bisogni davanti ai miei perché, e lo ammetto, ora mi sento tanto egoista.

Photo by Alex Suprun on Unsplash

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Egoista quando prendo e parto, quando non penso a programmare un futuro, quando non penso al “magari domani ci sarà un’esigenza che richiederà l’uso dei soldi che ora spendo per me”, quando penso a divertirmi, ad andare a ballare, a bere con i miei amici.
Mi sento egoista ogni volta perché vedo loro le donne, le MADRI della mia vita, farsi in quattro per mandare avanti tutto. Quando le vedo pensierose, preoccupate anche solo per un mal di testa che dura più di un giorno che arriva alla propria figlia. Quando vedo, mia sorella stanca e nervosa per tutte le responsabilità, mia madre stanca e preoccupata per il futuro delle sue figlie.
E mi sento in colpa, perché magari loro avrebbero voluto altro, avrebbero voluto realizzare i loro sogni ed invece sono lì, mentre io… Ho la vita che ho scelto.

Photo by Zach Miles on Unsplash

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Ma poi mi fermo, le guardo…. Guardo l’amore che hanno verso di noi, verso mia nipote e penso che sono proprio dove hanno voluto, mentre io…. Arranco, convincendomi che va bene così, che le parole di mia madre non mi pugnalano ogni volta, che il suo “avrei voluto tanto che anche tu fossi madre” non mi apra una ferita ogni volta.
Che il mio scherzare, il mio ripeterle:
“Tranquilla, o lo faccio da sola un figlio o lo adotto!” sia uno mio dimostrarle che sono forte, indipendente, piena di amici e di persona che mi vogliono bene, che va bene così.. 

Ma lei è MADRE, e lo sa che ti manca qualcosa lì, proprio all’interno del cuore, del cuore che per 9 mesi le è battuto dentro.

Photo by Fallon Michael on Unsplash

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E così inganno lei, e me stessa, spupazzandomi mia nipote, trattandola come figlia, ma lei è MADRE e lo sa, e quando esagero mi ripete “Non sei tu la madre”.
Ma con quella cinquenne che ha anche un po’ del mio sangue… Sto capendo cosa significa rinunciare a qualcosina per amore di altro, e allora penso che non devo essere triste se a 34 anni non ho un compagno, una vita stabile, un futuro all’orizzonte. Non devo essere triste perché è vero che non sono madre, ma magari il mio destino è quello di amare mia nipote come se fosse mia figlia, di preoccuparmi per lei se ha la febbre, di tartassare mia sorella di telefonate per sapere se ha mangiato, se sta bene, se il pediatra dice che cresce bene, se le maestre si comportano bene, se al corso d’inglese è una delle migliori, se le piace davvero andare a danza.

Photo by Tanaphong Toochinda on Unsplash

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Magari questo è il mio futuro, perché non tutte sono nate per essere madri, perché ognuna si realizza come vuole, ognuna trova la sua strada, e magari questa è la mia. 
E in questo giorno speciale, in questa strana festa della mamma, voglio fare gli auguri a tutte.
Auguri alle MADRI che hanno portato in grembo i propri figli, alle MADRI che lottano ogni giorno per il loro futuro, alle MADRI che amano immensamente anche se non c’è legamene di sangue, ma la firma sull’ atto di adozione è arrivata dopo mille lacrime e questo a volte vale più del legame di sangue, alle zie che si sentono un po’ MADRI, proprio come me, a tutte le donne che diventeranno MADRI, perché siamo davvero esseri speciali ed incredibili


A.
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