Ci vuole coraggio ad avere 30 anni

8 Giugno 2016.

Domani compio trent’anni.

E niente, passo da attimi in cui il senso di maternità mi spinge a desiderare ardentemente un figlio, a momenti in cui adoro poter tornare a casa dal lavoro e mangiare direttamente il tonno dalla scatoletta per cena

FILM  ' Bridget Jones: The Edge of Reason '  (2004) Picture showRicordi, M., i tuoi trent’anni anni? 
E quell’attimo prima? 
Quando cercavi di tirare le somme, di capire chi eri diventato? 
Quando hai detto “domani compio 30 anni.” 
Ti sei sentito almeno un pò inadatto? In ogni caso, prima di festeggiare i miei 30 anni, domani, mi sono sentita in dovere di salutare degnamente, e con un pò di malinconia, i miei 29, i miei 20 in generale, insomma.

52236ccf1e6bb565bc30c999d67cc856c7c1d09bdd58d94c69ddcdee172e8ea4Uscita dall’ufficio sono andata in uno dei miei posti preferiti qui a Milano. La libreria in stazione centrale. 
Non si ostinano a mettere musica di sottofondo e il contrasto con il rumore confuso dell’ esterno la rende immediatamente percepibile come rilassante, quasi raccolta. 
Senza la fastidiosa presenza del commesso che ti importuna chiedendo “posso aiutare?”, caratteristica prioritaria delle piccole librerie, che se guadagnano punti sul silenzio religioso simile alle biblioteche, ne perdono altrettanti per la mancanza di anonimato. 

7vIeEHmB_VQComunque.
Ho comprato un libro di un autore che conoscevo e desideravo ma che non volevo comprare perché bisogna risparmiare che stiamo cambiando casa, uno di uno sconosciuto ma di cui adoravo la copertina, un Dvd di un film che ho sempre voluto vedere e una raccolta di canzoni di Guccini. Originale. C’ho messo un ora e tre quarti. Poi mi sono fermata su una banchina e ho guardato la gente passare. 
Te l ho mai detto M, che mi piacciono le stazioni? Vedere la gente, immaginare viaggi e luoghi lontani, senza mai perdere la tranquillità di quel posto che senti casa. Anche se casa non è proprio stazione centrale. Ma so che hai capito.

Central-Station-MilanIntanto che uscivo dalla libreria ho comprato un gelato. 

Qualche tempo fa ho letto un articolo che parlava di cosa bisognerebbe fare almeno una volta prima di compiere 30 anni. 
Come a voler rimarcare che ai 30 si fa il giro di boa. 
Erano tutti consigli volti al conoscere, allo scoprire. Allora il gelato l’ho comprato al pistacchio. 
Una dose di amore per la scoperta ci vuole pure a cambiare gusto al gelato, dopo 30 anni che lo mangi solo fragola e cioccolato. 

12_pistachioconeMa il coraggio, quello vero, lo tengo per domani, e per gli anni a venire. 
Non che fino ad ora non ne abbia dovuto avere. Per sfiga o per fortuna qualche rovescio la vita me l’ha già mollato. Qualche volta il coraggio mi è servito a sopravvivere. 
Poi un giorno ti alzi e inizi a capire che non ti serve lo stesso coraggio
Il coraggio dei 20 anni è intriso della dolce e idiota incoscienza. Volto alla scoperta e all’avventura. 
Il coraggio di scoprire. 
Il coraggio a trent’anni è il coraggio di fermarti, qualche volta. Il coraggio di piantare radici, o iniziare almeno a cercare il posto per farlo.

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Il coraggio di affrontare. Ci vuole coraggio a affrontare la Vita.

Ad aprire un mutuo, a fare figli.  Ci vuole coraggio (e autocontrollo) a sorridere mentre dai indicazioni a due ragazze che ti chiedono come arrivare in Bicocca dandoti del lei, e tu gli vorresti dire che ti sei iscritta li solo 10 anni fa. E poi gli anni sono passati. Ti sei laureata, hai preso un master, hai trovato lavoro, spuntano i capelli bianchi, arriva la cellulite e due spritz ti fanno acidità per due giorni.

CZj-PE7WIAARqZzCi vuole coraggio a provare a stare al passo, a credere di poterlo fare.

Ci vuole coraggio ad ammettere che noi quel passo non lo vogliamo tenere, nel senso che Snapchat non sappiamo cos’è, e non lo vogliamo neanche sapere e che porca miseria “oh bella fra’” ci fa salire l’invasione unna nelle vene. 
Ci vuole coraggio a fermarsi. 
Oggi, su quella panchina mi sono fermata per un’ora. 

panchina_domenicale-620x350Ho parlato con me stessa. 
Ho tirato le somme. 
Giusti o sbagliati i miei 20 anni se ne sono andati. Perfetti a tratti. Terribili in altri. Sicuramente pieni, sicuramente vivi,sicuramente miei. 
Tutto sommato soddisfacenti. 
Non so se mi sento pronta a compiere 30 anni. 
Ma probabilmente pronto del tutto non lo è mai stato nessuno. Dal canto mio tengo qualche foto, un chiodo arrugginito, un biglietto del Louvre e di qualche concerto, 5 conchiglie e due pupazzetti di lana.

Come una sottile corazza di un soldatino di paglia
Leggera come una piuma.

Francesca

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