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E quei sogni svaniti

Ciao mi chiamo Alessia, chissà se rientro ancora nella cerchia dei trentenni, me ne sento 10 di meno ma la realtà è che sono quasi 38…
38 anni che non sento e che non vedo ma che ho sulla carta d’identità e quando me lo ricordo mi rendo conto di non aver realizzato nulla di realmente buono o giusto per me stessa.
Quando ero una bambina credevo che il mondo fosse abitato da principi e principesse che un giorno si sarebbero incontrati per “quella favola” che ti racconto da quando sei piccola.

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Una volta capito che le favole sono per i bambini ho cominciato a pensare a quante persone ci sono al mondo…
Ci dev’essere un destino d’amore per ognuno di noi e ho cominciato ad aspettare, a vivere e divertirmi con le tante amiche che avevo. L’unica costante era un destino gioioso per ogni mia amica e la solitudine sempre più prorompente per me.
Ma veramente non c’è un principe, un destino d’amore per me?

A quanto pare no…
La vita delle tue amiche cambia si riempiono di gioia di amore di bambini e tu cominci a sentirti fuori posto, cominci ad allontanarti, cominci ad abbracciare la solitudine che ormai è la tua compagna di vita.

Photo by Alisa Olaivar on Unsplash

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Con lei arrivano altri “amici” l’idea di non essere notata, non essere voluta , non essere in grado di trovare un amore da favola o anche semplicemente un amore normale.
Ti senti sbagliata, ti senti inutile, ti senti sola e più il tempo passa più ti rendi conto che i tuoi sogni nel cassetto per te resteranno sempre chiusi e svaniranno nel nulla in un’esistenza che nessuno ricorderà.
La sincerità e la schiettezza li hai sempre considerati un pregio ma la maggior parte delle volte sono state le spade che ti hanno fatto chiudere le amicizie e chiudendo quelle ripiombi nel divano con una coperta e con la solitudine che ti culla.
Poi però bisogna reagire e dedichi anima e corpo nell’unica forma di amore che non ti lascerà mai la tua Famiglia e l’amore. Questo amore è meraviglioso ti fa vivere o almeno sopravvivere perché quando torni a casa sola, la felicità di aver reso contente le persone che ami, ma non basta a toglierti dalla testa che tu sei sola e non hai il tuo sogno.

Provi anche a mettere una maschera e cominci a rifiutare l’idea dei tuoi sogni, ma questa è la più grande cazzata che potessi raccontarmi soprattutto nel momento in cui mi guardo allo specchio vedo i segni del tempo, vedo la famiglia meravigliosa che ho, ma nel mio riflesso vedo tutta la sofferenza della mia solitudine, il dispiacere di non aver accantonato i miei sogni, l’inutilità della mia persona in questo mondo in cui potrei dare tanto amore e felicità, ma non ci sta nessuno pronto a riceverlo.
Mi concentro nel lavoro, ringrazio di avere tanto amore dalla mia famiglia, io sempre convinta che accontentarsi a causa del tic toc dell’orologio biologico non sarebbe corretto, ma tremendamente sola nei miei pensieri sentendomi inadeguata in un mondo che sembra non volermi.

Ale
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