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E sono 36… quasi!

Tra qualche mese compirò 36 anni.
È un’età che fa un po’ paura, quella che si allontana dai trenta e si avvicina sempre di più ai 40.

È l’età delle amiche di scuola già tutte sposate con bambini, con case e macchine di proprietà, mentre tu sei l’unica che viaggia ancora con i mezzi e divide un appartamento con altre persone, perché sì il lavoro a Roma è buono, ma non abbastanza  per permettersi una casa o una macchina tutta per sé.

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È l’età dei bilanci, dove ti chiedi cosa sei riuscita a costruire in tutto questo tempo, dopo anni di studi universitari e tirocini non retribuiti fuori casa, tutto per accumulare esperienza ed arricchire quel curriculum che un giorno, dicevano, ti avrebbe permesso di trovare il lavoro dei tuoi sogni.

Qui, invece, di sogni, ci sono solo quelli che fai di notte, dove, nella tua stanza, ti ritrovi a pensare che quando eri piccola, a quest’ora, ti immaginavi già con un lavoro avviato, un marito dolce e premuroso ed una casa curata con giardino.

Non sempre, però, le cose vanno come uno vorrebbe. Quel lavoro che finora ti sembrava il raggiungimento di un obiettivo (posto fisso e contratto a tempo indeterminato), adesso ti appare come routinario, la solita cosa da fare tutti i giorni, dove lo stipendio non decolla e le possibilità di crescita non si vedono.

E cosi ti ritrovi, nuovamente, a ripensare a te stessa, a quello che vorresti davvero, a quali erano i tuoi sogni, i tuoi desideri, tra la paura di lasciare tutto per cercare un nuovo lavoro e la certezza di restare dove sei.

Ma nonostante questo, cerchi di non perderti mai d’animo e di guardare a ciò che, in fondo, di bello c’è nella tua vita: una famiglia unita alle spalle, un lavoro che fin quando non decidi di cambiare c’è e quelle due coinquiline che, ogni sera, ti fanno tanta compagnia.

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La vita sentimentale beh, quella invece deve ancora sbocciare, e mentre le tue amiche si destreggiano tra pannolini, poppate, suocere e cognate, tu cerchi un nuovo locale in centro dove andare a fare un aperitivo e chissà, magari un giorno, trovare un ragazzo con cui scambiare quattro chiacchiere e uscire per un appuntamento.
Il primo, si spera, di una lunga serie.

Anonimo
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