Photo by Natalie Grainger on Unsplash

Un’egoista trentaduenne

Ho 32 anni e devo iniziare ad accettarlo, forse dovrei togliere quel piercing alla lingua fatto a 18 anni come segno di trasgressione e libertà. Sì, perché volevo apparire così davanti agli occhi dei miei.
Sono la seconda di tre figlie ve la farò semplice: ho avuto la strada spianata perciò le mie trasgressioni erano del tutto quasi invisibili agli occhi dei miei genitori. Ero la seconda, la più giudiziosa, quella che non dava pensieri e preoccupazioni, che andava meglio a scuola insomma un vanto rispetto alla sorella ribelle ma neanche troppo figlia modello da essere esaltata dai miei agli occhi dalla gente.

Photo by Bacila Vlad on Unsplash

Photo by Bacila Vlad on Unsplash

Ho vissuto così, in questa categoria di mezzo, oscurati dalla prima figlia e accantonata subito dall’arrivo della terza.  Eppure i miei hanno sempre provato a darmi tutto, non lo nego, non sono una figlia ingrata e loro sono esseri umani e forse quando sei piccola non te ne accorgi.
Continuo ad essere la figlia che causa poco interesse. Ma ormai mi sono abituata, eppure non è stato così semplice essere così trasparente agli occhi dei tuoi genitori, dei tuoi amici… c’è voluta tanta fatica e un carattere che solo adesso posso capire e definire forte.

Photo by Caleb Woods on Unsplash

Photo by Caleb Woods on Unsplash

Fatica a superare le ingiurie che ti davano i ragazzetti del condominio, fatica a digerire le ingiurie per quei kg di troppo che mi affibiavano i compagnetti di scuola. Non lo ricordo neanche più se ci piangevo qualche volta nella mia stanzetta a queste cattiverie fatto sta che ho sempre superato tutto, senza dare problemi, senza dare nell’occhio. Sono cresciuta così forte ed egoista.
Quando sono rimasta incinta all’età di 21 anni ho avuto paura.
Paura di essere, per la prima volta, al centro dell’attenzione, paura di essere quella che alla fine zitta zitta e brava brava, senza aver dato mai grossi problemi avrebbe fatto vergognare l’intera famiglia e avrebbe fatto “parlare” la gente, ma non me la sono sentita. Ho preso la prima decisione egoista della mia vita.

Quei kg di troppo per una volta mi sono serviti a qualcosa, non l’ho detto a nessuno, non lo sa ad oggi quasi nessuno. Ho fatto la mia scelta e forse la parte più brutta deve ancora arrivare perché non me ne sono pentita.
Era quello che volevo in quel momento.
Non avevo vissuto abbastanza la mia vita, non avevo fatto ancora nulla per poter stravolgere la mia vita con un figlio. Adesso ho trentadue anni e sono diventata una persona egoista.
Il pensiero di avere un figlio mi fa paura.

Ho paura di dover rinunciare a me stessa per un altro essere. Ho paura che non sarò una brava mamma, ho paura di dover condividere l’amore del mio compagno. Ho paura che non riuscirò ad insegnarli ad essere forte a superare la cattiveria del mondo. Ho paura a rinunciare alla persona egoista e forte che sono perché un figlio ti rende vulnerabile. Ho trentadue anni e anche se vivi una vita quasi perfetta sai che di perfetto non c’è nulla e le persone con cui essere sincera sono ancora meno.

Anonimo
itrentenni@gmail.com

itrentenni

itrentenni

Questo spazio è dedicato alle vostre storie.
Riflessioni, propositi, affanni, sogni, ricordi, speranze, cicatrici, obiettivi, preoccupazioni, desideri. Parole sparse, pensieri e riflessioni. Voglia di raccontarsi o semplicemente di sentirsi come a casa.
Scriveteci a itrentenni@gmail.com
itrentenni

Latest posts by itrentenni (see all)