Photo by Irina Murza on Unsplash

Se Luca venisse al mondo

Stanotte ho sognato di partorire un bambino, un maschietto.
Luca era venuto al mondo e tutto era spaventosamente reale, compresa la scena in cui mia madre teneva in braccio il neonato.
Mi sono svegliata cercando la culla di Luca, per realizzare dopo nemmeno un minuto che Luca non c’è.
Luca non c’è e soprattutto non ci sarà.
Perché?
Non perché Luca io non lo voglia, fin da bambina ho desiderato avere figli ( soprattutto figli maschi ) ma perché non ci sono i presupposti per regalare a Luca la vita che merita.
Photo by Sasha Freemind on Unsplash

Photo by Sasha Freemind on Unsplash

Non sto parlando di vizi o ricchezze, ci mancherebbe, non sto parlando di seconde case al mare o ai monti, ristoranti stellati, ambienti esclusivi.
Se Luca venisse al mondo farebbe fatica a fare dieci giorni di mare, a praticare uno sport.
Se Luca venisse al mondo dovrei sperare che non abbia bisogno del dentista o degli occhiali, sarebbero pensieri.
Se Luca venisse al mondo dovrebbe restare per forza figlio unico, perché di una sorella o di un fratello non ci sarebbe nemmeno remota possibilità.
Se Luca venisse al mondo, avrebbe una mamma che non è mai serena perché i conti sono da far quadrare e il mutuo incombe.
Photo by Kelly Sikkema on Unsplash

Photo by Kelly Sikkema on Unsplash

Avrebbe una mamma stanca e scorata, poco curata perché il parrucchiere costa e con un figlio le priorità sono giustamente altre. Avrebbe una mamma che ogni volta che l’auto ha un guasto sarebbe nervosa, perché uffa non si è mai tranquilli.
Luca non c’è perché credo che Luca non meriti una vita così, non merita di vivere male perché il mio egoistico desiderio ha avuto la meglio.

Conosco persone che hanno messo al mondo figli senza avere le basi per farlo, che arrivavano tirati a fine mese e si raccontavano la favola del “ma tanto il bambino è comunque la gioia più grande“.
Photo by Scott Webb on Unsplash

Photo by Scott Webb on Unsplash

Balle.
La realtà sono state frustrazioni, liti al coltello, recriminazioni e bambini infelici. Bambini infelici che sono visti come un pensiero, una spesa, che ricevono solo “no” , e che hanno per genitori adulti ansiosi e pieni di rabbia.

Da bambina e da ragazza non sognavo certo di vivere di rendita o di sposare un principe, semplicemente pensavo che con il mio lavoro e quello di mio marito avrei potuto costruire una famiglia serena.
Pensieri semplici e concreti, come concreta è sempre stata la mia indole.
Caro Luca,
sappi che la tua mamma ti ha voluto così tanto bene che ha preferito lasciarti dove eri.
Photo by Jamie Street on Unsplash

Photo by Jamie Street on Unsplash

Se ti va ogni tanto torna a trovarmi in sogno, mi farebbe piacere. Un giorno ci ritroveremo e recupereremo momenti bellissimi.

Non è vero che non ti voglio e che sto bene così, perché in realtà sei tutto ciò che desidero ma tu sai che questo è il nostro segreto.
Ciao, Luca.
La tua mamma
itrentenni@gmail.com
itrentenni

itrentenni

Questo spazio è dedicato alle vostre storie.
Riflessioni, propositi, affanni, sogni, ricordi, speranze, cicatrici, obiettivi, preoccupazioni, desideri. Parole sparse, pensieri e riflessioni. Voglia di raccontarsi o semplicemente di sentirsi come a casa.
Scriveteci a itrentenni@gmail.com
itrentenni