Se sei single, hai trent’anni e uno smart-phone, probabilmente hai anche Tinder.
Se sei single, hai trent’anni , uno smart-phone e Tinder, probabilmente sei a caccia. Grossa.
App store – Tinder – Scarica.
Innanzitutto scopro che la app utilizza la foto profilo di Facebook e devo immediatamente sostituirla essendo abbracciata a mia nonna.
Cerco qualcosa di più accattivante e la carico.

Lo step successivo è la scelta del raggio d’azione entro il quale identificare le prede. Decido per un ragionevole bacino di sette chilometri; Milano è grande e io pigra: fosse per me filtrerei per linea metropolitana… La gialla è ok, mentre per le altre dovrei cambiare treno e preferirei di no.
Ultimo passaggio: l’età del candidato. Opto per un range dai trenta ai quarant’anni, ma poi mi trovo ad alzare l’asticella di un anno per non escludere aitanti quarantunenni perchè non mi pare giusto discriminare quelli di poco più vecchi. Se proprio andrà male, mi dico, tra qualche giorno abbasserò di uno anche il limite inferiore.

Et voilà. Ho Tinder!
Scopro subito che è semplice come il salvavita Beghelli; mostra una foto e due tasti: “cuore” o “x”. Se si clicca sul cuore è perchè l’elemento ci piace, se si clicca sulla “x” invece no.
Il mio amico Claudio, proficient user, mi ha informata che le dinamiche comportamentali del tipico utente di Tinder sono di due tipi e differiscono per genere: l’uomo elargisce cuori indistintamente; la donna sceglie. Mi piace!

Mi appaiono nell’ordine: uno molto grasso (x), uno molto magro (x), uno che mi fa il dito medio (x), un occhio (x), grande puffo (x)… Quando sto per perdere le speranze però appare lui: ”Luca, 41”, bello come il sole! Mi chiedo dove stia la gabola, ma nel dubbio pigio il primo cuore.
Proseguo: un cane (x), un uomo seminudo (x), uno troppo palestrato (x), la tour Eiffel (x)… “Brad, 34” (cuore), “Giuseppe, 31” (cuore). Tinder sostituisce velocemente il mio romanzo sul comodino.
Finalmente succede qualcosa; il mio schermo si illumina e mi arriva la notizia: “It’s a Match!”. Io e “Luca 41” abbiamo espresso interesse per entrambi e finalmente possiamo chattare. Evvai!

“Ciao Michela”.
“Ciao Luca. Che fai di bello nella vita?”.
“Che domanda è?”.
Scopro subito che Luca è su Tinder per scopi sessual-consumistici e lascio perdere.
Nuovo Match: “Giuseppe, 31”. Olè!
“Ciao Michela”.
“Ciao Giuseppe. Che fai di bello?”. (Errare umanum est, perseverare…)
“Piuttosto, dimmelo tu. Sei tutta sola nel tuo letto?”.
Chiudo l’app.

Sarà che i trentenni lavorano troppo, che stanno in ufficio fino a tarda sera e anche durante il week-end, che rimane poco tempo per vedere gli amici di sempre e poi quelli nuovi; che c’è il calcetto, la birra con i colleghi, la mamma da chiamare, la spesa da fare, il pesce rosso, il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò… ma mi sembra chiaro che non si abbia più tempo per fare la corte. E nella trappola di questo supermercato di umanità ci son caduta anch’io!

Chiamo Claudio; gli dico che ci ho provato, ma che Tinder non è lo strumento adatto a me che credo ancora all’amore off-line. Mi risponde che comunque mi restano da vagliare altri canali: le cene tra sconosciuti, le crociere dei single, gli speed date, i ceri in chiesa…

D’un tratto però mi viene un’illuminazione; gli dico che voglio creare “Tender”, l’app per i teneri! Gli utenti sono quelli della vecchia scuola: che invece di proporti un massaggio a casa tua ti invitano a cena fuori, che invece di dirti “ci vediamo là” ti vengono a prendere sotto casa, e che poi ti riaccompagnano e aspettano che entri nel portone (ormai lo fanno solo i taxisti).
Mi risponde che è una buona idea, che quasi quasi si mette in società con me, che dobbiamo solo trovare i programmatori per creare l’applicazione e il gioco sarà fatto!
“Andata, Claudio!”.
“Ma i teneri? Li troveremo?”.
Michela Barcella
itrentenni@gmail.com
itrentenni
Riflessioni, propositi, affanni, sogni, ricordi, speranze, cicatrici, obiettivi, preoccupazioni, desideri. Parole sparse, pensieri e riflessioni. Voglia di raccontarsi o semplicemente di sentirsi come a casa.
Scriveteci a itrentenni@gmail.com
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Francesco
Personalmente credo ci sia una forte crisi d’identità,si ha paura del prossimo,perché non lo si conosce,visto che non si conosce nemmeno più bene sé stessi. Quindi per socializzare si ripiega su questi strumenti,anche per pigrizia comunque, del tutto impersonali ma privi di rischi o quasi. Peccato.
Bella l’idea di Tender,mi iscriverei volentieri!
Saluti.
itrentenni
Grazie! Ora diciamop a Michela che siamo già in 4 a sostenere Tender!
baci baci
vanja
Mi iscrivo anche io!
🙂
itrentenni
Aspettiamo racconti! 😛
Vale
Personalmente io su Tinder ho trovato l’uomo più tender del mondo.. ed è scattato l’amore e a 34 anni è cominciata la parte più bella della mia vita, con la persona più fantastica che abbia mai incontrato.. Ed è bello riscoprirsi innamorati e felici e ricominciare a credere che le cose belle accadono davvero a volte!
itrentenni
Valesu Tinder l’uomo più Tender! Adoriamo!
Hai voglia di raccontarci in un post com’è successo? E’ una cosa bellissima e ti pubblicheremmo volentieri 🙂
Dai dai dai scrivici itrentenni@gmail.com
Un abbraccio
Stefania Silvia e Ilaria
anna
Io ci ho provato, ma non su tinder, bensì su badoo…. pensavo di aver trovato anch’io l uomo più tender del mondo, poi è finita e c ho riprovato, finita anche in quel caso….che faccio abbandono o insisto? È difficile incontrare gente nuova, nel tempo limitato che abbiamo…. lavoro casa chiesa…. e quindi?!? Lascio per sempre il mondo on line?
Matteo
Nemmeno io sono per una botta e via così consumistica, però diavolo… Al primo appuntamento pretendete già che uno vi venga a prendere sotto casa, vi riaccompagni e vi paghi pure la cena!? Insomma, come al solito dobbiamo fare tutto noi e a voi sta il giudizio finale! E no mie care, l’uomo si è svegliato! Si è stancato di avere tutto l’investimento iniziale sulle proprie spalle, magari per poi sentirsi dire “restiamo amici”. Eh no, troppo facile! Ora basta! Smuovetevi pure voi un pochino eh! D’altronde, l’avete voluta la parità no? 😉
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Simone
Io ho installato Tinder da un paio di settimane e per il momento non ho trovato matches “seri”, nel senso che quattro i cinque contatti si sono instaurati ma dopo un paio di messaggi le ragazze “spariscono”. Solo con una ci sentiamo quotidianamente e a breve ci vedremo, entrambi siamo “Tender” e se non sarà nulla, almeno avrò conosciuto qualcuno.. Lasciato dalla compagna, abito ora da solo e non conosco nessuno in zona, mi basterebbe trovare qualcuno con cui passare dei momenti piacevoli. A proposito: ma come si fa a conoscere qualcuno in zona che non sia borghesotto figlio di papà? Io sono un tipo da birreria, passeggiate e divertimento “facile”.. vedo solo gente tiratissima in locali tiratissimi che mi sembra tanto vuota dentro. Trentenni, potete aiutarmi?