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Namastè

Ah…finalmente…le sue dita mi stanno slegando, sento alleviarsi la morsa delle corde intorno a me, mi srotola e mi allungo, finalmente sono disteso e aperto!
Uhhh che bella sensazione, erano giorni che ero arrotolato, legato e chiuso come un salame! Fammi aprire bene la punte, fammi stendere un po’ la gomma che si era quasi deformata, oh sì, proprio così… brrr, ma il pavimento è davvero ghiacciato, che bella sensazione mi sento di nuovo vivo. Tutti questi giorni sbattuto nell’angolino buio della stanza così polveroso che penso di essere diventato allergico agli acari, etciù! Ecco appunto…
Eccola, sta arrivando, sento il suo profumo avvicinarsi, sa di vaniglia e mughetto, deve aver usato quel profumo che mette sempre quando inizia la primavera e la stanza si scalda piano piano, la luce inizia a oltrepassare le finestre e il mio angolino freddo si illumina finalmente, qualche raggio di sole mi ammorbidisce.

Photo by Adeolu Eletu on Unsplash

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Ci siamo, sento aderire su di me piano piano il tallone, la pianta increspata del piede, le punte delle dita e ora tutto il peso del suo corpo.
Oh caspita, come pesa! Oggi deve essere stanca e appesantita, si muove velocemente, è agitata, fai piano per favore che sono tutto irrigidito…
Tadasana, bene cominciamo, prasarita padattonasana…Inspira ed espira, la sento respirare, ahia, il salto, ed ora è completamente sdraiata su di me. Percepisco l’affaticamento del suo corpo, i muscoli del polpaccio tesi e indolenziti, ha camminato tanto oggi forse ha di fatto il giro de suoi pazienti in ospedale, ha le mani che puzzano di acqua ossigenata, credo che abbia fatto tante punture e medicazioni.
Adho Muka, ah questa è la mia preferita.
Qui si ferma almeno per 5 respiri, inspira ed espira, inspira ed espira, inspira ed espira, conta 5 secondi ogni espiro e conta cinque secondi ogni inspiro… oh, che relax!!!

Photo by Max van den Oetelaar on Unsplash

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Salta in avanti, cinque respiri, piega la gamba destra e la porta in alto, poi in basso ed ecco ora si sdraia sopra di me, inspira ed espira, inspira ed espira. Inizio a sentire dell’acqua, mi sento tutto appiccicaticcio, acqua salata e con un forte odore, il suo mughetto non si sente quasi più, le capita spesso a metà lezione di emanare questo odore forte e di bagnarmi tutto, anche oggi succede, poi dopo la sento più leggera, anche di spirito, respira più in profondità, la sento più libera.
E questo piede che si sta avvicinando adesso? Anzi questa zampa…noooo, il gatto nooo…Matisse, ti riconosco dall’odore che emani, sai di strada bagnata, di umidità..Bleah, è insopportabile!
Sento il suo pelo morbido e setoso, ahahahahah sta iniziando a farmi solletico brutto gattaccio…non ci provare eh, metti dentro quelle unghiette arcuate e appuntite, non ci pr…ahhhhh!!!!
Mi hai preso per la tua lettiera anche stavolta? Mi graffi tutta la gomma se fai così, lì poi ho anche il sughero mi ridurrai di nuovo a pezzi.

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Virabhadrasana II, cane a testa in giù, adho mukka.. Ma come??
Sento graffi ovunque e lei continua a saltarmi sopra a destra e sinistra?! Oddio questa posizione no, qui di solito perde l’equilibrio e mi cade sempre addosso con tutto il peso, eccoci ci siamo la sento.. PAFF!!
Ohhh ci voleva la culata finale addosso, ora sono veramente distrutto spero presto di tornare nel mio angolino polveroso. Oh per fortuna Matisse si deve essere stancata di me ed è andata via, ora inizierà a torturare i piedi del divano o il tronco della pianta all’ingresso.
Ma torniamo a noi, adesso si è sdraiata completamente sopra di me, oddio non respiro così, si sta rilassando ha chiuso gli occhi. Sento i muscoli della schiena rilassarsi, le gambe abbandonarsi, mi sa che sta iniziando a meditare, le mani si lasciano andare lungo il corpo, la mia gomma la sorregge completamente. Siamo una cosa sola, io e lei uniti, posso sentire i tuoi pensieri…se un poco mi concentro posso leggere la tua mente.

Photo by JD Mason on Unsplash

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Respira ed espira Claudia, concentrati sul respiro, non pensare ad altro, inspira ed espira, pensa all’aria che ti esce dalle narici…certo che Andre avrebbe anche potuto rispondere a quel messaggio, sono giorni che lo sento freddo e distaccato non capisco se è preoccupato per la madre oppure…
Claudia non pensare, torna con la mente alle narici, inspira ed espira, concentrati. Dopo comunque lo chiamo, gli mando un messaggio e lo faccio parlare, sono sicura che non è che non mi ama più, ma non mi vuole dire cosa c’è che lo preoccupa. Pensa alle braccia, al corpo, non confonderti rimani concentrata sul respiro, inspiro espiro.. a lavoro le cose vanno, almeno lì, certo guadagno sempre troppo poco per quanto lavoro che disastro che sono, non mi faccio rispettare.
Claudia basta, inspira ed espira.. concentrati…sto materassino è davvero vecchio e usurato, quasi quasi lo butto via dopo questa ultima seduta…

Photo by Hans Vivek on Unsplash

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Eh? Stai parlando di me scusa? Stai pensando di buttarmi via? Dopo tutto quello che ho fatto per te, ti ho sopportata e sostenuta sempre, quando avevi la cervicale, quando pesavi 5 kg in più, quando ti avevano lasciata e mi inondavi di lacrime…e ora mi vuoi buttare via così?!

Sento che si alza, si stacca da me completamente, oh mi strofina con quel bel panno umido al profumo di lavanda, finalmente pensa un po’ anche a me… ecco inizio piano piano a sentirmi arrotolare, vedo sempre meno luce, sempre meno, mi sto chiudendo, i nastri questa volta non me li ha legati troppo stretti.
Ora che farà mi butterà via? Sono morto? Mi farà marcire dentro qualche bidone della spazzatura?
No aspetta, mi sento al calduccio e nel morbido, dove mi ha messo? Non sono in nessun bidone credo, troppo profumo, troppa morbidezza, ah sì, sono sul tappeto ai bordi del suo letto!
Lo sapevo, non mi potevi abbandonare così, mi vuoi troppo bene.
Cara dolce Claudia, ci provi a liberarti di me, del tuo vecchio e usurato materassino, ma ti conosco ormai troppo bene, e so che non mi potrai mai sostituire con nessun altro!
Alla prossima, Namastè!

A.
itrentenni@gmail.com

 

 

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